Bilancio di previsione 2026 della Regione Veneto punta a sostenere la crescita del sistema produttivo regionale con un mix di innovazione, energia, accesso al credito e valorizzazione dell’imprenditorialità. A illustrarne le linee guida è l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci.
Per l’innovazione sono stanziati 760.000 euro: 250.000 euro destinati alla ricerca e alla collaborazione con Reti Innovative Regionali e Distretti Industriali, altri 250.000 euro per il funzionamento dei 15 distretti industriali, 100.000 euro per collaborazioni con l’università e 130.000 euro per il monitoraggio della Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente (S3 Veneto).
Sul fronte energia, 660.000 euro accompagneranno la transizione energetica: 410.000 euro per il Nuovo Piano Energetico Regionale 2030 e 250.000 euro per promuovere autoconsumo e Comunità Energetiche Rinnovabili, con particolare attenzione a benefici economici, sociali e ambientali.
Tra le novità spicca un bando da 3 milioni di euro per sostenere nuove imprese guidate da donne o il consolidamento di quelle esistenti, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione femminile all’economia e favorire investimenti stabili e occupazione qualificata.
Altri 660.000 euro sono destinati all’attrazione di investimenti, attraverso il supporto operativo di Veneto Innovazione S.p.A., mentre quasi 6 milioni di euro finanzieranno un Fondo di garanzia per operazioni di basket bond, per facilitare l’accesso delle PMI venete al mercato dei capitali e ridurre la dipendenza dal credito bancario.
Non mancano gli interventi per internazionalizzazione e promozione delle eccellenze locali: 500.000 euro per export e valorizzazione dei prodotti regionali, con particolare attenzione al gelato artigianale di qualità, e circa 438.000 euro per rafforzare il sistema fieristico regionale.
“Questa manovra – conclude Bitonci – è una strategia strutturale per rafforzare la competitività del Veneto, attrarre investimenti e creare lavoro qualificato, senza lasciare indietro territori, imprese e cittadini”, sottolineando l’equilibrio tra rigore nei conti pubblici e politiche di sviluppo mirate.