Un risultato che porta il Trentino e l’intero Nordest al centro della ricerca internazionale. La prima applicazione clinica in Italia della Proton Arc Therapy (PAT), sviluppata a Trento, è stata inserita tra le dieci innovazioni più rilevanti del 2025 dalla rivista scientifica Physics World, punto di riferimento globale nel campo della fisica.
Il riconoscimento riguarda da vicino le Unità operative di fisica sanitaria e di protonterapia della città, che negli ultimi anni si sono affermate come uno dei poli più avanzati nella cura dei tumori. Non si tratta solo di un premio simbolico: l’inserimento nella classifica dei “Top 10 Breakthroughs” certifica l’impatto concreto di questo progetto sulla salute dei pazienti.
Alla base del traguardo c’è un risultato preciso: l’avvio dei primi trattamenti al mondo con questa nuova tecnica, che rappresenta un’evoluzione significativa rispetto alle terapie già utilizzate. Il metodo permette di colpire il tumore da molte più angolazioni rispetto al passato, migliorando la precisione dell’intervento e riducendo i danni ai tessuti sani circostanti.
Lo studio, pubblicato su una rivista specializzata del settore, ha messo in evidenza i vantaggi soprattutto nei tumori della zona testa-collo, tra i più delicati da trattare per la presenza di organi sensibili molto vicini. I dati raccolti indicano una diminuzione del rischio di effetti collaterali e una migliore tollerabilità delle cure.
Nel primo anno di utilizzo, la struttura trentina ha già trattato oltre 50 pazienti, o li ha presi in carico con questa nuova modalità, senza modificare l’organizzazione interna e mantenendo tempi simili alle terapie tradizionali. Un aspetto che conferma la possibilità di applicare l’innovazione senza rallentare l’attività clinica.
Il lavoro, però, non si ferma qui. I prossimi passi riguarderanno l’analisi degli effetti nel breve periodo e ulteriori miglioramenti per rendere i trattamenti ancora più rapidi. Un percorso che consolida il ruolo di Trento come centro di riferimento internazionale e che rafforza, anche per il territorio del Trentino e del vicino Veneto, la prospettiva di una sanità sempre più avanzata e accessibile.