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Turismo ferroviario

Treni pieni in Veneto: a Pasqua boom di viaggi verso laghi, città d’arte e località balneari

L’analisi di Trainline per la Pasqua 2026 mostra un’impennata dei viaggi in treno, con aumenti fino al +195% a Peschiera del Garda e forte afflusso anche verso destinazioni culturali e internazionali

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Foto di repertorio

Le festività pasquali rappresentano ogni anno il primo grande test per il turismo in Italia, e i dati Trainline per il periodo 1-5 aprile 2026 confermano la centralità del treno per la mobilità dei viaggiatori. Rispetto alle settimane precedenti, le prenotazioni hanno registrato veri e propri picchi: Peschiera del Garda segna un +195%, mentre al Sud Foggia e Lecce crescono rispettivamente del +193% e +146%.

Il fenomeno interessa sia le località naturalistiche sia quelle balneari: oltre al Garda, anche Varenna, Como e le località costiere come Rimini e Ventimiglia registrano forti incrementi, suggerendo che gli italiani cercano pasqua e primavera a contatto con la natura o al mare.

Sul fronte nazionale, il treno continua a svolgere un ruolo strategico nei collegamenti culturali e interregionali: Pisa cresce dell’88%, Bologna-Firenze del 89%, Napoli-Roma del 57%, mentre città del Sud come Lamezia Terme registrano un +81%, segno che il viaggio è spesso legato a ricongiungimenti familiari ma anche a turismo estivo in arrivo.

Non mancano le mete internazionali raggiungibili in treno: Nizza segna un +143%, Monaco di Baviera +84% e Lugano +54%, confermando una maggiore propensione dei viaggiatori italiani a spostarsi oltre confine senza usare l’auto o l’aereo.

Secondo Andrea Saviane, Country Manager Italia di Trainline, «la Pasqua è un indicatore fondamentale per capire le tendenze turistiche future. Il treno non è più solo un mezzo di trasporto, ma un abilitatore di un turismo più sostenibile e diffuso, grazie a una rete capillare che permette di raggiungere sia città d’arte sia località naturalistiche».

I dati confermano la centralità della rete ad alta velocità e dei corridoi strategici, con Milano-Venezia a +45% e altri “hotspot” come Assisi (+67%) e Palermo (+85%) in crescita. La stagione 2026 si apre quindi con segnali chiari: il treno guida la scelta dei viaggiatori, con flussi che premiano efficienza, facilità d’accesso e sostenibilità, e conferma il Veneto tra le destinazioni più gettonate della primavera italiana.

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