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Mezzolombardo, nasce il Giardino della Biodiversità: un viaggio tra gli ecosistemi trentini

Recuperata un’area abbandonata sopra le Canevarie: sarà un percorso didattico tra natura, paesaggio e inclusione

Mezzolombardo, nasce il Giardino della Biodiversità: un viaggio tra gli ecosistemi trentini

Foto di repertorio

Da spazio incompiuto e dimenticato a laboratorio a cielo aperto sulla natura trentina. A Mezzolombardo prende forma il Giardino della Biodiversità, un progetto ambizioso che punta a trasformare un’area sopra le Canevarie in un percorso educativo capace di raccontare, passo dopo passo, la ricchezza degli ecosistemi del territorio.

L’intervento, promosso dal Comune e seguito dal consigliere delegato Ivano Romeri, riqualifica un’area terrazzata poco sopra il centro storico, dove in passato era stato avviato senza successo un giardino degli alberi antichi. Oggi quello spazio rinasce con una nuova identità: non più semplice area verde, ma itinerario tematico accessibile, pensato per avvicinare cittadini e visitatori alla biodiversità.

Il progetto si sviluppa lungo una serie di terrazzamenti collegati da percorsi pedonali, già strutturati con scale in porfido e parapetti, ora oggetto di riordino e valorizzazione. Sulla terrazza più alta è stato realizzato un parcheggio, mentre nei livelli inferiori sono in corso gli interventi che daranno forma al cuore del giardino.

L’idea è quella di creare una sequenza di ambienti naturali rappresentativi del Trentino: pinete montane, faggete, foreste di latifoglie, ambienti umidi, fino alle praterie alpine. Un mosaico verde costruito con criteri scientifici ma pensato per essere comprensibile a tutti, anche a chi non ha conoscenze botaniche.

Il progetto prevede la messa a dimora di circa 50 tra alberi e arbusti, affiancati da oltre 400 piante erbacee e fiorite appartenenti a più di 140 specie diverse, oltre a 200 elementi ornamentali. Una scelta che privilegia la varietà e la rappresentatività degli ambienti naturali rispetto alla semplice resa estetica.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla progettazione dei percorsi: i camminamenti saranno realizzati con lastre irregolari in porfido, posate in modo da lasciare spazio alla crescita dell’erba, mantenendo il suolo permeabile e restituendo un aspetto più naturale. Lungo il tracciato troveranno spazio aiuole tematiche e targhette botaniche, strumenti fondamentali per trasformare la visita in un’esperienza di conoscenza.

Tra gli elementi più significativi del progetto anche un anfiteatro verde, previsto nella terrazza più ampia, destinato ad attività didattiche, incontri e iniziative rivolte a scuole e associazioni. A completare l’intervento saranno arredi, illuminazione e soluzioni per migliorare l’accessibilità, con particolare attenzione anche alle persone con mobilità ridotta.

L’investimento complessivo supera i 100mila euro ed è interamente sostenuto dal Comune, in continuità con precedenti lavori di sistemazione dell’area. L’obiettivo è restituire alla comunità uno spazio vivo, integrato con il contesto circostante che comprende la ferrata della Val del Rì, il ponte sospeso e le aree ricreative della zona.

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