A meno 86 giorni dalla scadenza del 30 giugno, i cantieri delle nuove linee tranviarie cittadine rimangono operativi anche durante il lungo weekend pasquale. L'obiettivo è chiaro: completare le opere civili — piattaforma di corsa, rotaie, piloni e catenaria — per evitare la possibile revoca di una fetta del maxi finanziamento PNRR da oltre mezzo miliardo di euro. A dare impulso ai lavori è stata una delibera della giunta che autorizza la Icm Spa a operare tutti i giorni dalle 7 alle 19, compresi sabato e domenica.
Una novità significativa riguarda la prosecuzione dei cantieri proprio nei giorni di Pasqua e Pasquetta: molti operai musulmani, in prevalenza marocchini e tunisini, si sono offerti volontariamente di lavorare durante le festività cristiane. L’assessore alla Mobilità, Andrea Ragona (Coalizione civica), ha spiegato che questa disponibilità è anche legata al fatto che durante il Ramadan molti di questi lavoratori avevano usufruito di ferie, rendendoli ora disponibili a coprire i turni festivi. Le operazioni in corso includono la posa della via guidata e la sistemazione dei sottoservizi in aree come via Chiesanuova, via Vicenza, porta Savonarola, corso Milano, via Verdi, piazza Insurrezione, via Emanuele Filiberto e corso Garibaldi.
Secondo l’assessore Ragona, le opere civili della Sir 3 (Stazione–Voltabarozzo) possono considerarsi concluse: si prevede di avviare verso metà giugno la fase di pre-esercizio, durante la quale i nuovi convogli effettueranno almeno mille chilometri ciascuno senza passeggeri per il rodaggio. Per la Sir 2 (Rubano–Vigonza), l’obiettivo è completare in un mese gli interventi nel tratto tra l’ex caserma Romagnoli a Chiesanuova e l’intersezione con la Sir 1 (Guizza–Pontevigodarzere) tra corso Garibaldi e riviera Ponti Romani; a maggio l’attenzione si sposterà sul cavalcavia di via Vicenza.
Sul fronte forniture, la produzione dei tram da quattro carrozze realizzati da Alstom sta suscitando interrogativi: finora è arrivato solo un convoglio su 28 previsti. Il consigliere leghista Ubaldo Lonardi ha comunicato che il sindaco Sergio Giordani ha inoltrato la richiesta di visita, insieme ad esponenti dell’opposizione, agli stabilimenti di Reichshoffen, Hangenbieten e Duppigheim per verificare lo stato di avanzamento della produzione. Secondo il cronoprogramma originario, al 31 marzo sarebbero dovuti essere consegnati 18 mezzi. Inoltre, all'azienda è stato già versato un acconto del 37% dell'ordine, corrispondente a 43 milioni di euro su un totale di 116 milioni.
La decisione di far lavorare i cantieri anche durante le festività porta con sé diverse implicazioni. Sul piano operativo, incrementa le probabilità di rispettare la scadenza del PNRR, evitando il rischio di perdere risorse rilevanti per il progetto tranviario. Sul piano sociale, la scelta mette in luce la collaborazione interculturale tra amministrazione, imprese e comunità lavorative: lavoratori di fede musulmana che, su base volontaria, contribuiscono a un obiettivo pubblico durante feste religiose diverse dalla loro. Questo episodio solleva però anche questioni di equità e visibilità: è chiaro che la disponibilità di singoli gruppi non deve essere usata per mettere sotto pressione lavoratori o per sostituire misure strutturali di gestione dell’orario e della sicurezza sul lavoro.
La situazione descrive un cantiere in fase di accelerazione: gli interventi civili sembrano a buon punto, ma il calendario resterà vincolato anche dalla catena di fornitura dei mezzi. L’attenzione dell’amministrazione comunale, insieme a un controllo attento da parte dell’opposizione e alla trasparenza nelle comunicazioni con i cittadini, saranno elementi decisivi per trasformare lo sforzo operativo di queste settimane in un risultato duraturo. Nel frattempo, la collaborazione intercomunitaria rappresenta un esempio concreto di come la forza lavoro multiculturale contribuisca alla costruzione dell’infrastruttura urbana.
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