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Lavoro e sicurezza
10.04.2026 - 15:20
Flavio Frasson, presidente di Etra
La raccolta dei rifiuti non è soltanto un servizio quotidiano, ma un elemento che incide direttamente sulla qualità della vita delle comunità del Veneto. È da questa consapevolezza che è partito il confronto andato in scena al Teatro Aldo Rossi di Borgoricco, dove si è discusso del futuro del settore con un’attenzione particolare alla tutela della salute dei lavoratori.
L’incontro, promosso da ETRA e dal Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti, ha riunito amministratori, tecnici e operatori del comparto per fare il punto su come rendere il servizio più efficiente senza trascurare chi ogni giorno è in prima linea. Al centro del dibattito, oltre all’organizzazione della raccolta, anche l’uso di nuove tecnologie e il miglioramento delle condizioni di lavoro.
Durante l’appuntamento è stato ricordato l’impegno quotidiano necessario per gestire i rifiuti di un territorio che conta oltre 571 mila abitanti. Le utenze servite sono 312 mila e ogni giorno sono 362 gli operatori impegnati sulle strade, con un rapporto di circa un addetto ogni 1.600 abitanti.
Un lavoro tutt’altro che leggero. Gli operatori, infatti, affrontano turni impegnativi: ciascuno sale e scende dal mezzo fino a 300 volte al giorno e solleva ripetutamente contenitori con un peso medio tra i 10 e i 15 chili. A questo si aggiunge un dato significativo legato all’età: la media è di 51 anni, con oltre la metà del personale che supera i 55 anni e molti lavoratori che presentano limitazioni fisiche o prescrizioni mediche.
Proprio per questo, uno dei temi principali emersi è la necessità di ridurre la fatica fisica attraverso soluzioni pratiche. L’introduzione di mezzi più moderni e sistemi automatizzati può aiutare a diminuire gli sforzi ripetuti, riducendo il rischio di infortuni e problemi fisici legati al lavoro. Ma non si tratta solo di strumenti: è emersa anche l’importanza di rivedere l’organizzazione del servizio e di investire nella formazione degli operatori.
Nel territorio servito da ETRA convivono tre diversi sistemi di raccolta, scelti in base alle caratteristiche delle aree: quello stradale, utilizzato soprattutto nelle zone montane come l’Altopiano e la Valbrenta; il porta a porta, diffuso in pianura; e un sistema misto nelle aree urbane e collinari. Una varietà che richiede soluzioni flessibili e un’organizzazione attenta.
Dal confronto è emersa la volontà condivisa di continuare a migliorare il servizio, puntando su innovazione e sicurezza. L’obiettivo è costruire un modello capace di integrare le diverse modalità di raccolta, senza lasciare indietro nessuno: né i cittadini né i lavoratori.
Le indicazioni raccolte durante il convegno saranno ora approfondite nei prossimi mesi, con l’idea di tradurre il confronto in interventi concreti sul territorio veneto, mantenendo alta l’attenzione su un servizio essenziale per la vita quotidiana.
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