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Scontro politico
10.04.2026 - 15:30
Daniela Sbrollini
Duro affondo della senatrice Daniela Sbrollini (Italia Viva), intervenuta questa mattina alla trasmissione “Buongiorno Veneto” su Veneto24, condotta da Giuliana Lucca, all’indomani dell’informativa in Parlamento della premier Giorgia Meloni.
Al centro del dibattito, anche l’intervento del leader di Italia Viva Matteo Renzi, definito dalla senatrice “parecchio incisivo”. “Abbiamo ribadito che così non si va da nessuna parte – ha dichiarato Sbrollini –. Dopo quasi quattro anni di governo non è stata fatta nessuna riforma”.
Secondo l’esponente di Italia Viva, il bilancio dell’esecutivo è negativo: “Non sono state mantenute le promesse su tasse, sicurezza e sanità. Abbiamo invece inflazione, aumento della pressione fiscale – arrivata al 43,1% – e nessuna misura strutturale”. Un giudizio ancora più severo alla luce delle risorse disponibili: “Questo governo ha avuto a disposizione 200 miliardi del PNRR, un’occasione unica per aumentare stipendi e pensioni e avviare riforme, ma è stata sprecata”.
Sbrollini ha inoltre criticato il metodo legislativo adottato dalla maggioranza: “C’è un abuso delle fiducie, siamo oltre quota 120. I provvedimenti arrivano in aula già superati, come il decreto bollette. Noi abbiamo dato disponibilità a collaborare, ma il governo va avanti da solo”.
Non manca un passaggio sulla politica estera e sulle alleanze: “Bisogna rafforzare il legame europeo e non seguire il sovranismo di Donald Trump. Serve un’Europa più forte su energia, difesa e mercato unico, altrimenti rischiamo conseguenze gravi anche sul piano economico”.
Critiche anche sulle nomine e sulla gestione delle partecipate: “Allontanare figure competenti come Roberto Cingolani significa premiare logiche di appartenenza invece del merito”.
La senatrice ha poi richiamato l’esito del recente referendum: “C’è stata una grande partecipazione, soprattutto dei giovani, che hanno bocciato una riforma inefficace. Le riforme si fanno in Parlamento, non con provvedimenti blindati”.
Sul fronte politico, Sbrollini guarda al futuro del centrosinistra: “Le divisioni restano un problema, lo abbiamo visto anche ieri tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Ma se si resta uniti, si può battere il centrodestra nel 2027”. La strada indicata è quella delle primarie: “Serviranno per scegliere il leader, e noi parteciperemo”.
Infine, un giudizio sulla tenuta dell’esecutivo: “Non credo si andrà a elezioni anticipate. La premier vuole arrivare a fine legislatura, ma nei fatti un rimpasto è già in corso. Ci sono settori, dalle infrastrutture all’ambiente, che non funzionano e manca una guida chiara in politica estera”.
Un intervento che fotografa una posizione netta dell’opposizione, tra critiche alla gestione interna e appello a un cambio di rotta in chiave europea.
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