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Venezia, Martella: “Un assessorato alla pace per rilanciare il ruolo internazionale della città”

Il candidato sindaco di Centro Sinistra e M5S ospite a “Buongiorno Veneto” propone una nuova visione per Venezia tra diplomazia, turismo e partecipazione civica

Andrea Martella

Andrea Martella

Rilanciare il ruolo internazionale della città, restituendole una vocazione di dialogo e apertura nel Mediterraneo. È la proposta al centro dell’intervento di Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia per la coalizione di centrosinistra, Movimento 5 Stelle e liste civiche, ospite questa mattina della trasmissione Buongiorno Veneto, condotta da Giuliana Lucca su Veneto24.

Tra le idee lanciate in campagna elettorale, Martella ha indicato l’istituzione di un “assessorato alla pace”, definendolo non una scelta simbolica ma uno strumento politico e amministrativo per riportare la città al centro dei processi di dialogo internazionale. “Venezia deve tornare a essere una città aperta, luogo di incontro tra popoli, idee e persone”, ha spiegato il candidato, sottolineando la tradizione storica della città e il suo potenziale ruolo nel Mediterraneo.

Nel suo ragionamento, Martella ha collegato la proposta al contesto geopolitico attuale, segnato dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente e da un quadro internazionale definito instabile. In questo scenario, la pace non viene descritta come un concetto astratto, ma come una “responsabilità concreta”, con ricadute dirette anche sulla sicurezza e sulle condizioni economiche e sociali dei cittadini.

Un passaggio significativo dell’intervista ha riguardato anche il turismo e la fragilità del sistema economico veneziano, fortemente esposto agli shock internazionali. Secondo Martella, eventi globali e tensioni geopolitiche incidono direttamente su flussi turistici, costi energetici e mobilità, con effetti che si riflettono sull’intero Nordest e su un’area “particolarmente sensibile nel contesto europeo e mediterraneo”.

Sul piano amministrativo, il candidato ha poi criticato l’attuale gestione della città, denunciando una distanza tra istituzioni e cittadini. “Serve un sindaco, non un padrone con la sua cerchia”, ha affermato, richiamando la necessità di un cambio di metodo fondato su trasparenza e partecipazione.

La proposta include il rafforzamento degli strumenti di confronto con la cittadinanza, attraverso consulte, forum e il rilancio delle municipalità come luoghi di governo del territorio. “Le politiche su casa, sicurezza e turismo devono essere accompagnate da un nuovo metodo basato sull’ascolto”, ha concluso Martella, rivendicando un modello di amministrazione più vicino ai cittadini.

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