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Turismo e lavoro

Turismo e lavoro, Pavanetto: “Superare la stagionalità per un Veneto che vive tutto l’anno”

A Venezia e nel resto della regione il vicepresidente del Veneto rilancia il ruolo del turismo come motore economico e insiste sulla necessità di distribuire meglio i flussi e garantire continuità occupazionale

Lucas Pavanetto, assessore al Turismo

Lucas Pavanetto, assessore al Turismo

Il turismo come pilastro dell’economia veneta e il lavoro come leva per la crescita e la coesione sociale. Sono questi i temi al centro dell’intervento di Lucas Pavanetto, vicepresidente della Regione Veneto e assessore al Turismo e al Lavoro, ospite della trasmissione “Te lo do io il Veneto” su Veneto24, condotta da Alberto Gottardo.

Nel corso del confronto, Pavanetto ha ripercorso l’avvio della nuova giunta regionale, segnato anche da appuntamenti di rilievo internazionale come le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. In questo contesto ha richiamato l’esperienza di “Casa Veneto”, presentata come uno spazio di promozione del territorio, pensato per mettere in rete stampa e realtà d’eccellenza delle province venete.

Ampio spazio è stato dedicato ai numeri del turismo nella regione: il Veneto si conferma anche quest’anno la prima destinazione italiana per presenze, con circa 74 milioni di pernottamenti e 22 milioni di arrivi. Un dato importante che, secondo quanto evidenziato, mostra però una forte concentrazione dei flussi: circa l’80% dei visitatori si distribuisce in una ventina di località.

Da qui la necessità, sottolineata dall’assessore, di valorizzare in modo più equilibrato l’intero territorio veneto, che conta oltre 500 comuni. L’attenzione si sposta così su forme di turismo meno tradizionali, dai percorsi naturalistici alle piste ciclabili, dal turismo esperienziale alle città d’arte, fino alla montagna e alle terme.

Un passaggio centrale riguarda il modello Jesolo e il tema della stagionalità. Il litorale veneziano viene indicato come esempio di località ormai attiva non solo nei mesi estivi. “Non dobbiamo più parlare di destagionalizzazione”, è il concetto ribadito, ma di centri turistici capaci di vivere tutto l’anno, con ricadute positive anche sull’occupazione e sugli investimenti.

Sul fronte del lavoro, Pavanetto ha illustrato le attività legate al sistema regionale “Veneto Lavoro”, con i centri per l’impiego rinnovati e nuove figure dedicate all’incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’obiettivo, è stato spiegato, è superare la gestione dell’emergenza e rendere più stabile il collegamento tra competenze dei lavoratori e richieste delle imprese.

Nel corso dell’intervista non è mancato un riferimento alla politica veneziana e alle prossime elezioni amministrative, con l’indicazione di Simone Venturini come candidato del centrodestra per la città lagunare, e un richiamo alla necessità di continuità amministrativa.

Infine, uno sguardo alle difficoltà del tessuto economico regionale, tra costi energetici, tensioni internazionali e instabilità dei mercati. Per la Regione, è stato sottolineato, la sfida è quella di mettere insieme politiche su lavoro, abitazione e mobilità, con l’obiettivo di rendere il Veneto più attrattivo e capace di trattenere competenze e occupazione.

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