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Venturini: “Il sindaco deve occuparsi sia dei grandi incontri internazionali sia dei problemi quotidiani dei cittadini veneziani”

Il candidato del centrodestra a Venezia sottolinea il doppio ruolo del primo cittadino tra relazioni con investitori e ministri e interventi su disagi come buche, semafori guasti e ostacoli nella vita di tutti i giorni

Simone Venturini

Foto di repertorio

A Venezia, nel cuore del Veneto, il ruolo del sindaco richiede – secondo Simone Venturini – di muoversi tra scenari molto diversi tra loro. Il candidato del centrodestra a Ca’ Farsetti ha infatti descritto la figura del primo cittadino come qualcuno che deve passare dai rapporti con ambasciatori, investitori e ministri alla gestione dei piccoli problemi quotidiani dei cittadini.

Intervenendo alla trasmissione “Te lo do io il Veneto” su Veneto24, condotta da Alberto Gottardo, Venturini ha richiamato l’attenzione su segnalazioni arrivate direttamente dai cittadini negli ultimi giorni: dal semaforo non funzionante alla buca sull’asfalto, fino a una staccionata caduta. Situazioni semplici ma che, secondo il candidato, incidono concretamente sulla vita quotidiana nel territorio veneziano.

Parlando del valore dell’attività amministrativa, Venturini ha evidenziato come la soddisfazione più grande non arrivi dai contatti istituzionali di alto livello, ma dalla risoluzione di problemi concreti. Ha infatti contrapposto il peso delle strette di mano “importanti” con quello, più personale, dell’abbraccio di chi vede risolto un proprio disagio.

Ampio spazio anche al rapporto con alcune fasce dell’elettorato del Veneto, in particolare quello più anziano e cattolico. Il candidato ha commentato con tono ironico la propria popolarità tra donne molto anziane e tra le religiose, definendo questo gruppo una sorta di “social ante litteram” capace di scambiarsi informazioni e orientare opinioni.

Sul piano personale, Venturini ha confermato la sua partecipazione alla vita religiosa, raccontando di recarsi spesso alla messa domenicale, pur variando parrocchia in base agli impegni.

Un passaggio è stato dedicato anche alle ricorrenze civiche e religiose. In particolare, il candidato ha ribadito l’importanza del San Marco accanto alla Festa della Liberazione del 25 aprile, sottolineando come entrambe rappresentino momenti significativi della tradizione e dell’identità veneziana.

Infine, Venturini ha commentato la presenza di altri candidati nella corsa a Ca’ Farsetti, tra cui Michele Boldrin, giudicandola positivamente come occasione di confronto politico. Ha inoltre ribadito la natura ampia della sua coalizione, che unisce forze del centrodestra e liste civiche, rivendicando la capacità di rappresentare sensibilità diverse all’interno della competizione elettorale veneziana.

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