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Bilancio industriale
10.04.2026 - 18:20
Matteo Breda, segretario generale Fisascat Cisl Padova Rovigo
Il bilancio 2025 di Padova Hall Spa segna un passaggio considerato rilevante nel percorso che porterà alla fusione con l’Interporto di Padova. A intervenire sul risultato è Fisascat Cisl Padova Rovigo, che pone l’accento non solo sugli indicatori economici ma soprattutto sul ruolo del personale nella tenuta del polo fieristico e congressuale durante una fase di profonda trasformazione.
Secondo il segretario generale Matteo Breda, i dati approvati dai soci restituiscono l’immagine di una società che, pur registrando una perdita contabile legata agli ammortamenti, mantiene una buona capacità operativa. Il riferimento è in particolare a un risultato operativo positivo e a un patrimonio netto di circa 78,5 milioni di euro, elementi che vengono letti come segnali di continuità e stabilità.
Al centro dell’analisi del sindacato ci sono però i circa 30 dipendenti della società, indicati come il vero elemento che ha consentito di mantenere l’attività anche in una fase complessa. Il personale viene descritto come determinante nel garantire la gestione di eventi e attività, compensando con professionalità e impegno le difficoltà organizzative e i carichi di lavoro.
Il 2025, secondo i dati richiamati, è stato caratterizzato da un’intensa attività del polo: fiere, concerti e l’utilizzo degli spazi anche per attività universitarie, oltre al contributo del comparto congressuale con numerosi eventi e una partecipazione significativa. Un modello di utilizzo diversificato degli spazi che viene considerato efficace, ma che – viene sottolineato – deve essere accompagnato da un equilibrio più attento sul fronte delle condizioni di lavoro.
Sul piano economico, viene ribadita la distinzione tra la perdita di bilancio e la performance operativa, giudicata positiva. Tuttavia, il sindacato richiama anche la necessità di monitorare con attenzione il rapporto tra investimenti, indebitamento e solidità futura della società, soprattutto in vista della prossima fase societaria.
Particolare attenzione è rivolta alla fusione con Interporto, ormai alle porte. Fisascat Cisl chiede che il futuro piano industriale non si limiti a una riorganizzazione finanziaria, ma includa garanzie occupazionali e tutele concrete per i lavoratori, attraverso strumenti come la clausola sociale e una gestione attenta dei livelli occupazionali.
Il sindacato conclude rivolgendosi agli enti soci, tra cui Camera di Commercio, Comune e Provincia, chiedendo che la tutela del personale venga posta al centro del processo di integrazione, considerata una condizione essenziale per la continuità e la competitività del polo padovano nella nuova configurazione.
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