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Vinitaly, si rinnova l’accordo per la tutela dell’ambiente: Regione Veneto, MASAF e Carabinieri Forestali uniti contro gli illeciti

Stefani e Lollobrigida: “Un investimento per la sostenibilità e la legalità”

Vinitaly, si rinnova l’accordo per la tutela dell’ambiente: Regione Veneto, MASAF e Carabinieri Forestali uniti contro gli illeciti

Lollobrigida e Stefani

Un impegno congiunto per rafforzare la sicurezza del territorio e la difesa delle risorse naturali. A Vinitaly, il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, hanno firmato il rinnovo della Convenzione tra la Regione e il MASAF, con la partecipazione del generale di brigata Francesco Pennacchini, comandante dei Carabinieri Forestali del Veneto. Un accordo triennale che coinvolge le forze dello Stato e le strutture regionali nella lotta contro gli illeciti e nella protezione ambientale.

“Con questa firma consolidiamo una collaborazione operativa che è essenziale per la sicurezza del nostro territorio e per la tutela delle eccellenze ambientali e produttive”, ha dichiarato Stefani. “Investiamo in un modello integrato, in cui istituzioni, forze dello Stato e strutture regionali collaborano per prevenire e intervenire con tempestività, migliorando la gestione del territorio dalla lotta agli incendi alla difesa della fauna selvatica".

Il protocollo, valido per il triennio 2026-2028, stabilisce le modalità di impiego delle unità dei Carabinieri Forestali per la gestione e tutela di vari ambiti di competenza regionale. Le attività si concentrano su tre settori principali: la prevenzione degli incendi boschivi, la protezione del patrimonio agro-silvo-pastorale e la tutela della fauna.

Il piano di azione include sorveglianza nelle aree a rischio incendio, supporto investigativo per accertare le responsabilità, attività di sensibilizzazione e il controllo delle superfici forestali. Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione dei grandi carnivori, con monitoraggio e gestione delle emergenze, protezione delle aree protette e contrasto al bracconaggio.

“In particolare, affrontiamo in modo concreto la gestione dei grandi carnivori, garantendo un equilibrio tra la tutela della biodiversità e la sicurezza delle comunità locali”, ha aggiunto Stefani.

Per la realizzazione delle attività, la Regione del Veneto ha stanziato 120.000 euro per il biennio 2026-2027, con possibilità di ulteriori fondi per il 2028 e per interventi straordinari.

“Questo protocollo è un modello virtuoso di collaborazione, che mette al centro la tutela del territorio, la sicurezza dei cittadini e la valorizzazione delle risorse naturali”, ha concluso Stefani. Un passo importante per costruire un Veneto più sicuro e sostenibile.

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