Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Veneto nella rete europea della chimica: Bitonci, “Passo strategico per industria e competitività”

La Regione aderisce all’European Chemical Regions Network: più dialogo con Bruxelles e nuove opportunità per un comparto che vale migliaia di imprese

Veneto nella rete europea della chimica: Bitonci, “Passo strategico per industria e competitività”

Foto di repertorio

Il Veneto entra ufficialmente nell’European Chemical Regions Network, la rete che riunisce le principali regioni europee a forte vocazione chimica. Una decisione approvata dalla Giunta regionale che punta a rafforzare il posizionamento del territorio nei tavoli europei e a consolidare il ruolo di un settore considerato strategico per l’economia regionale.

A sottolinearne il valore è l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, che definisce l’adesione “un passo strategico per incidere sulle politiche comunitarie e sostenere un comparto centrale per il PIL del Veneto”.

L’ingresso nella rete consentirà alla Regione di partecipare più attivamente ai processi decisionali europei su temi chiave come transizione ecologica, innovazione tecnologica, competitività industriale e autonomia strategica. Un confronto diretto con Bruxelles che, secondo la Regione, potrà tradursi in nuove opportunità per imprese e sistema produttivo.

Il settore chimico veneto conta circa 3.900 imprese ed è considerato uno dei pilastri dell’industria regionale, con un forte orientamento all’export e alla ricerca applicata. Un comparto trasversale, strettamente legato a filiere strategiche come manifattura, farmaceutica, agroalimentare e materiali avanzati.

Entrare in questa rete – ha spiegato Bitonci – significa dare voce al Veneto in Europa, favorire lo scambio di buone pratiche e facilitare l’accesso delle imprese a progetti e investimenti comunitari. Ma soprattutto rafforzare la capacità di fare sistema”.

Un punto centrale della strategia regionale è proprio la collaborazione con altre aree industriali italiane ed europee già presenti nel network, tra cui Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Un coordinamento ritenuto essenziale per aumentare il peso negoziale delle regioni e affrontare le sfide della congiuntura internazionale, in particolare quelle legate ai costi energetici che stanno mettendo sotto pressione le industrie energivore.

L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il ruolo del Veneto come protagonista nelle politiche industriali europee, accompagnando il settore chimico verso modelli produttivi più sostenibili e innovativi, in linea con i principi dell’economia circolare.

La chimica veneta ha tutte le carte in regola per guidare questa trasformazione – ha concluso Bitonci – e la Regione intende sostenerla con strumenti concreti e una presenza sempre più attiva nei contesti decisionali europei”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione