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sos caro energia
14.04.2026 - 14:14
Foto di repertorio
Il caro energia e le difficoltà nelle esportazioni tornano al centro del dibattito politico regionale. A lanciare l’allarme è Sonia Brescacin, esponente del gruppo Misto nel Consiglio regionale del Veneto, che ha presentato una mozione per sollecitare interventi urgenti a sostegno delle imprese.
Alla base della preoccupazione, il blocco dello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi energetici mondiali, che sta determinando un’impennata dei costi energetici e gravi ripercussioni sulle esportazioni.
«I rincari hanno raggiunto livelli non più sostenibili per il nostro sistema produttivo», denuncia Brescacin, riportando il quadro tracciato dalle associazioni di categoria delle piccole e medie imprese venete. «La colonna vertebrale dell’economia regionale rischia di incrinarsi».
Tra i segnali più evidenti della crisi, la crescente tensione nel settore dell’autotrasporto, con la minaccia di scioperi, e le difficoltà del comparto vitivinicolo, emerse anche durante recenti incontri di settore a Verona, dove si è discusso del calo delle esportazioni.
La consigliera sottolinea la necessità di una risposta coordinata a più livelli istituzionali. «Non è pensabile che Governo e istituzioni europee non intervengano con tempestività», afferma, ricordando come la Commissione Europea abbia già annunciato l’intenzione di adottare misure specifiche, pur escludendo al momento la sospensione del Patto di Stabilità.
Con la mozione, Brescacin chiede alla Giunta regionale di farsi promotrice di un’azione condivisa con Roma e Bruxelles per ottenere strumenti concreti a sostegno delle imprese, in particolare delle PMI, considerate il pilastro dell’economia veneta.
«Le nostre imprese sono le fondamenta del benessere del territorio – conclude – ed è dovere delle istituzioni ascoltarle e sostenerle in una fase così delicata».
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