Si è tenuto a Venezia il secondo incontro del tavolo regionale dedicato alla crisi di Investcloud Italy, la società con sede a Marghera che ha annunciato la chiusura dell’unità produttiva e il licenziamento dei 37 lavoratori attualmente in organico.
Il confronto, convocato dall’assessore regionale al Lavoro Massimo Bitonci e seguito dall’Unità di crisi aziendali del Veneto, ha riunito attorno allo stesso tavolo la proprietà statunitense, assistita dai propri consulenti, Confindustria Veneto Est e le organizzazioni sindacali di categoria e confederali.
Secondo quanto emerso, l’azienda ha confermato la disponibilità a prendere in considerazione eventuali proposte di acquisto dello stabilimento di Marghera da parte di soggetti interessati a subentrare nell’attività. Parallelamente, è stata ribadita la volontà di favorire percorsi di ricollocamento, sia collettivi che individuali, per il personale coinvolto nella procedura di chiusura.
Si tratta, è stato evidenziato nel corso dell’incontro, di lavoratori con competenze elevate nel settore informatico e dello sviluppo software, figure professionali che potrebbero essere assorbite da altre imprese del comparto o anche da aziende clienti già attive nella filiera.
Il tavolo ha quindi concordato la prosecuzione del confronto in sede sindacale, con l’obiettivo di approfondire le possibili soluzioni occupazionali e industriali. Successivamente le parti torneranno in Regione per definire nel dettaglio un eventuale accordo complessivo, che potrebbe includere misure di sostegno al reddito e strumenti per la riqualificazione e il ricollocamento dei lavoratori.
La Regione Veneto, da parte sua, ha confermato la volontà di continuare a seguire da vicino la vertenza, mettendo a disposizione gli strumenti dell’Unità di crisi per facilitare una soluzione condivisa che tuteli occupazione e competenze presenti nel sito di Marghera.