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Caro vita
16.04.2026 - 15:45
Foto di repertorio
Nel mese di marzo il caro vita torna a pesare in modo significativo anche nel Veneto, con Belluno che si posiziona tra le città più costose d’Italia. A evidenziarlo sono i dati territoriali sull’inflazione diffusi dall’Istat e analizzati dall’Unione Nazionale Consumatori.
Secondo quanto riportato, Belluno conquista il secondo posto nella classifica nazionale delle città dove l’aumento dei prezzi incide di più sui bilanci familiari. Con un incremento dei prezzi del 2,6%, tra i più elevati del Paese, la spesa annuale per una famiglia media cresce di circa 678 euro.
In cima alla graduatoria si trova Como, mentre al terzo posto compare Grosseto. Subito fuori dal podio, città come Roma e Bolzano continuano a registrare rincari rilevanti, segno di una pressione diffusa sul costo della vita lungo tutta la penisola.
Il dato bellunese assume un peso particolare nel contesto del Nord-Est, dove l’andamento dei prezzi incide direttamente sulle economie domestiche e sui consumi. L’aumento riguarda beni e servizi di uso quotidiano, con effetti concreti sulle spese mensili delle famiglie.
All’estremo opposto della classifica, alcune città del Sud e del Centro mostrano rincari più contenuti. È il caso di Campobasso e Aosta, dove l’aumento dei prezzi resta limitato, con un impatto annuo decisamente più basso rispetto ai livelli registrati nel territorio veneto.
Nel complesso, il quadro che emerge conferma come l’inflazione continui a muoversi a velocità diverse lungo il Paese, con il Veneto che si trova ancora una volta tra le aree più esposte all’aumento del costo della vita.
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