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13.03.2022 - 14:29
Malaman Apertura nuova SR10. Nella foto: il tratto tra Este e Carceri. ph. Zangirolami
Sulla prosecuzione della nuova Statale 10 è dura invece la reazione degli ambientalisti: “Ormai parliamo di decine di annunci della Regione Veneto e del ciclico plauso di tanti sindaci del territorio per il completamento di un'arteria che doveva congiungere Monselice a Legnago - chiosa il consigliere comunale di Monselice Francesco Miazzi - Anche stavolta c'è poco da festeggiare perché si parla di 8 km di nuova strada sui 32 che si erano progettati per concludere il percorso da Carceri, dove l'infrastruttura è ferma da oltre un decennio”. Nella vecchia impostazione viaria infatti la strada doveva servire anche ai residenti del Montagnanese per raggiungere l’ospedale di Schiavonia e poi l'autostrada A13, attraverso un nuovo casello ancora in gestazione: “La Regione Veneto ha di fatto penalizzato costantemente questo territorio, spostando continuamente gli investimenti in altre aree. In questi decenni però le cose sono cambiate, i cambiamenti climatici imporrebbero una riflessione e scelte diverse, come il potenziamento del trasporto su ferrovia. - continua Miazzi - Indispensabile sarebbe stato anche investire sul sistema ferroviario metropolitano regionale che doveva potenziare il tratto dall'Ospedale di Monselice fino a Padova”. Investire sulla mobilità “dolce” significherebbe ridurre il traffico, il consumo di suolo e le emissioni climalteranti: “Ma pensare che i nostri amministratori contemplino ragionamenti simili rimane un sogno irrealizzabile se non si aprirà una seria riflessione su come si dovrebbe pianificare il futuro di questo territorio”
, conclude il consigliere. Giada ZandonàEdizione
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