Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Rocca di Monselice, al via il secondo lotto: la scala del Mastio Federiciano torna in cantiere dopo anni di attesa

Dopo anni di chiusura e costose soluzioni provvisorie (oltre 47 mila euro per il noleggio), la Regione del Veneto avvia il secondo lotto per la riqualificazione della scala del Mastio Federiciano: indagini strutturali rivelano degrado, il quadro economico sale a 300 mila euro e i lavori sono stati affidati per 163 mila euro.

Rocca di Monselice, al via il secondo lotto: la scala del Mastio Federiciano torna in cantiere dopo anni di attesa

Foto di repertorio

Dopo anni di chiusura e soluzioni provvisorie, la Regione del Veneto ha avviato il secondo lotto dell’intervento per la riqualificazione della scala di accesso al Mastio Federiciano della Rocca di Monselice, uno dei punti simbolo del complesso monumentale. Una vicenda tortuosa, che ha registrato gli ultimi accessi al Mastio nell’ottobre del 2017 per poi vedere sospese le visite nell’aprile del 2018. La decisione aveva suscitato numerose reazioni e nel maggio 2018 era anche stata presentata in Regione un’interpellanza urgente.

La risposta era arrivata in agosto e indicava la chiusura per la messa in sicurezza della scala di accesso al sito monumentale, stimando un tempo di intervento di cinque giorni lavorativi. I giorni poi si sono trasformati in anni e, dal 2020 in poi l’accesso al Mastio è stato garantito tramite una scala metallica multifunzionale a noleggio, con proroghe annuali formalizzate da diversi decreti regionali.

Tra il 2020 e il 2024, per il solo noleggio e smontaggio della struttura provvisoria, che comunque non permetteva l’accesso al pubblico, la spesa ha superato i 47 mila euro. In parallelo sono proseguiti gli incarichi tecnici per la progettazione, direzione lavori e sicurezza, con ulteriori costi. Nel corso dell’iter progettuale l’intervento, inizialmente pensato come nuova realizzazione, è stato ridefinito come riqualificazione della scala esistente, a seguito delle indagini strutturali che hanno evidenziato un avanzato stato di degrado dell’opera originaria e la sua non conformità alle normative di sicurezza e accessibilità. Il quadro economico complessivo dell’intervento è stato progressivamente rideterminato fino a raggiungere i 300 mila euro, che comprendono lavori, spese tecniche, coordinamento della sicurezza e oneri pregressi.

A fine anno la Regione ha affidato i lavori per un importo di 163 mila euro. «Anni di attesa e centinaia di migliaia di euro per una scala, rappresentano lo specchio fedele dell’interesse per questi beni e dei tempi d’intervento della Regione Veneto» chiosa il consigliere comunale Francesco Miazzi «auspichiamo che arrivino presto i fondi e le iniziative per il restauro e la manutenzione dell’intero percorso giubilare, che necessita di interventi urgenti».

Giada Zandonà

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione