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Ex Idim di Monselice non diventerà un albergo: Molon cede lo stabile a un'azienda locale

Nessun albergo in zona industriale: il Comune rimborsa 53 mila euro e cede l'ex Idim a un'azienda locale per un nuovo stabilimento produttivo

Ex Idim di Monselice non diventerà un albergo: Molon cede lo stabile a un'azienda locale

Stefano Peraro

Nessun nuovo albergo sorgerà in zona industriale: il Comune rimborsa gli oneri di urbanizzazione e lo stabile ex Idim passa in mano a un’azienda locale per l’ampliamento della sua attività. L’amministrazione comunale ha formalizzato a metà dicembre la restituzione di 53 mila euro a favore della società Molon real estate srl, mettendo così la parola fine a una peripezia amministrativa legata al complesso edilizio situato in viale Tre Venezie.

La vicenda risale al giugno 2017, quando la Giemme di Francesco Molon, successivamente divenuta Molon real estate, presentò una richiesta di permesso di costruire per la ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso dell’area, in disuso e in degrado da molti anni. Il progetto prevedeva la trasformazione del complesso da industriale a ricettivo-turistico alberghiero e commerciale di vicinato. A seguito delle richieste di integrazione documentale avanzate dagli uffici comunali, la pratica non è mai stata completata e il permesso in deroga non è quindi stato rilasciato, sino a quando, lo scorso anno, è stata la società stessa a chiedere formalmente l’archiviazione della pratica e la restituzione del contributo di costruzione già versato, che ammontava a 56 mila euro. La somma rimborsata dal comune è però inferiore a quella iniziale, perché l’amministrazione ha dovuto trattenere 3 mila e 300 euro per le spese tecniche sostenute, relative all’incarico affidato a un professionista esterno per la stesura della relazione di congruità del contributo straordinario.

«Si è trattato di una scelta imprenditoriale della famiglia Molon» spiega l’assessore alle attività produttive Stefano Peraro «hanno deciso di abbandonare il progetto dell’albergo per esigenze interne e perché non rientrava più nelle loro strategie aziendali. L’area, quindi, rimane a destinazione produttiva». Una destinazione che, assicura l’assessore, non resterà vuota e in disuso: «Ci siamo attivati per mettere in contatto la famiglia Molon con un’azienda già presente da anni sul territorio, adiacente all’ex Idim, che ha deciso di acquistare gli spazi per ampliare la propria attività. Il progetto edilizio è già stato presentato e a breve inizieranno i lavori per la realizzazione di un nuovo stabilimento». La società di Francesco Molon è la stessa che, anni fa, ha acquistato villa Ca’ Oddo, dove era stato annunciato un progetto alberghiero che, ad oggi, non ha ancora avuto seguito. Resta ora da capire se anche quell’intervento non rientri più nelle attuali strategie aziendali della famiglia.

Giada Zandonà

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