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Politica
06.02.2026 - 10:58
È Stefano Peraro, 54 anni, consulente privato ed ex vicesindaco della giunta Bedin, il nuovo sindaco di Monselice. La guida della città passa a lui dopo la decadenza della prima cittadina Giorgia Bedin, eletta in Consiglio regionale del Veneto come consigliera della Lega.
Un passaggio istituzionale previsto dalla normativa, che consente all’amministrazione di proseguire senza commissariamento fino alle elezioni della prossima primavera. Peraro si ritrova a guidare il Comune senza averlo messo in conto. «Ritengo di avere esperienza, competenza e una conoscenza profonda dei problemi e delle criticità della città» racconta. Un bagaglio costruito in anni di amministrazione: dal 1999 al 2007, una breve parentesi tra il 2009 e il 2010, quindi dal 2019 ad oggi, alternando il ruolo comunale a incarichi da consigliere e assessore provinciale e da consigliere regionale.
La parola chiave del suo mandato sarà continuità: «Voglio dire grazie a Giorgia Bedin per il lavoro svolto. Abbiamo lavorato sempre a stretto contatto e questo mi permette di conoscere bene dossier e pratiche aperte. Il mandato era iniziato da poco più di un anno e mezzo, quindi mi sento di proseguire il lavoro avviato, soprattutto negli ambiti dello sport, del sociale e della rigenerazione urbana. Ma la cosa più importante resta la disponibilità al dialogo, all’ascolto e alla ricerca di soluzioni concrete per i cittadini». Infine lo sguardo va al voto. Sarà lui il candidato sindaco? «Dico sempre che bisogna essere candidati, non candidarsi. Sto ricevendo molte sollecitazioni dai cittadini e sono sempre stato tra i più votati alle elezioni amministrative. Se il mio profilo e la mia esperienza saranno ritenuti utili alla città, darò il mio contributo. Altrimenti no. Come si dice, molti entrano in conclave da papi ed escono cardinali. Per ora resto in attesa».
Giada Zandonà
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