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Presentato alla scuola Renier Michiel

Venezia, Ca’ Bimbo entra in tutte le elementari veneziane: il gioco che insegna a prevenire gli incidenti

Sicurezza e didattica si incontrano: Iil progetto di Ulss 3, Fondazione di Venezia e Clementoni

Venezia, Ca’ Bimbo entra in tutte le elementari veneziane: il gioco che insegna a prevenire gli incidenti

La prevenzione degli incidenti pediatrici entra nelle aule delle scuole primarie veneziane parlando il linguaggio più naturale per i bambini: il gioco. Si chiama Ca' Bimbo ed è il primo strumento ludico-didattico italiano pensato per insegnare a riconoscere e prevenire i rischi domestici e scolastici. Da oggi sarà adottato in tutte le 142 scuole elementari della provincia di Venezia.

La prima consegna pubblica si è svolta questa mattina all’istituto Giustina Renier Michiel, nel sestiere di Dorsoduro: cento alunni e venti insegnanti hanno ricevuto il gioco, entrato ufficialmente nella dotazione didattica. A ciascuno è stata donata anche una copia personale, firmata da Stefano Clementoni, presente all’iniziativa.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ulss 3 Serenissima, Fondazione di Venezia e Clementoni e punta a trasformare la prevenzione in un’esperienza concreta e partecipata. Il tabellone riproduce un palazzo veneziano, animato da 112 carte e accompagnato da un vademecum con le regole fondamentali per evitare incidenti domestici.

«La prevenzione è ormai un asse portante del servizio sanitario» – ha sottolineato Francesca Russo – «e iniziative come questa dimostrano quanto sia importante trovare modalità nuove, creative ed efficaci, coinvolgendo scuola e famiglia».

I dati confermano l’urgenza: nel 2024 sono stati 1.275 i bambini arrivati nei Pronto soccorso dell’Ulss 3 per incidenti domestici, spesso evitabili. In media uno al mese è stato elitrasportato in codice rosso e due hanno perso la vita.

«Parliamo di infortuni causati da insidie banali» – ha spiegato il direttore generale Massimo Zuin – «Portare questo gioco nelle scuole significa rafforzare un percorso che coinvolge anche famiglie e futuri genitori».

Fondamentale anche il ruolo educativo sottolineato dalla Fondazione di Venezia. «Quella intrapresa da Ca' Bimbo è una strada virtuosa che condividiamo fin dall’inizio» – ha dichiarato il direttore generale Giovanni Dell’Olivo – «Il coinvolgimento delle scuole primarie interpreta pienamente il nostro obiettivo: rendere bambini e famiglie protagonisti di un’educazione insieme culturale, sociale e inclusiva, capace di promuovere consapevolezza e sicurezza nella vita quotidiana».

Un concetto ribadito anche dal direttore del Suem 118 Paolo Rosi: «Prima ancora del primo soccorso, è la prevenzione a fare la differenza. Se condivisa tra medici, scuola e famiglia, può diventare un gesto concreto che salva la vita dei più piccoli».

Soddisfazione anche dal mondo scolastico. «È una risorsa didattica preziosa» – ha commentato la dirigente Isabella Polidoro – «che rafforza il nostro impegno nell’educazione alla prevenzione e nella crescita condivisa con le famiglie».

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