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Venezia:  Bilancio comunale 2026-2028 approvato. Una  manovra da 804 milioni  di euro

La manovra  non prevede aumenti dei tributi né riduzioni dei servizi

Venezia

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Il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione e il DUP 2026-2028: confermati i servizi, nessun aumento dei tributi e investimenti su manutenzioni, verde pubblico, edilizia, sociale e cultura. Risorse dedicate anche alla Tari, al patrimonio abitativo e ai grandi eventi cittadini

Il Consiglio comunale ha approvato nel mese di dicembre il Bilancio di previsione e il Documento Unico di Programmazione (DUP) per il triennio 2026-2028, delineando una manovra improntata alla continuità dei servizi e al rafforzamento degli investimenti strategici. La parte corrente del bilancio si attesta a 804 milioni di euro e, al netto degli adeguamenti Istat, non prevede aumenti dei tributi né riduzioni dei servizi.

Tra le voci più rilevanti del piano economico-finanziario spiccano le risorse destinate alla cura della città. Ogni anno vengono stanziati 10,8 milioni di euro per il verde pubblico, mentre per le manutenzioni complessive sono previsti circa 20 milioni di euro destinati a edifici comunali, impianti sportivi e scuole. A questi si aggiungono 17 milioni di euro per interventi avviabili nel triennio su altri immobili comunali, inclusi quelli assegnati alle associazioni. Ammontano invece a 9 milioni di euro le risorse dedicate agli interventi di mitigazione idraulica, confermando l’attenzione alla sicurezza del territorio.

Confermato il piano per la residenza pubblica, avviato nel 2024, finalizzato al recupero degli alloggi sfitti. Il bilancio prevede 500 mila euro per il riatto degli alloggi in Terraferma e 500 mila euro per quelli di Venezia, oltre a 500 mila euro per la manutenzione programmata. Restano inoltre confermate le manutenzioni ordinarie, con 1,2 milioni di euro destinati alla Terraferma e altrettanti a Venezia.

Importanti anche le risorse dedicate al sociale, con circa 64 milioni di euro destinati alla sperimentazione di nuove progettualità. In ambito culturale, l’investimento per le biblioteche sfiora i 2 milioni di euro, consentendo un incremento significativo delle ore di apertura al pubblico: dalle 550 ore medie settimanali di inizio consiliatura si è passati a oltre 650 ore settimanali, raddoppiando lo stanziamento rispetto al 2020.

Sul fronte della Tari, il bilancio prevede la copertura di una parte dei costi, pari a circa 7,5 milioni di euro, attraverso fondi comunali alimentati dagli introiti dell’imposta di soggiorno e dal contributo d’accesso. Una scelta che consente il mantenimento dell’attuale livello della tariffa. Confermato anche per il 2026 lo stanziamento di 1,2 milioni di euro per la riduzione della Tari a favore delle famiglie in difficoltà e delle attività commerciali di vicinato.

Restano infine confermate le risorse per eventi e iniziative di carattere culturale, sociale e turistico, tra cui il Salone Nautico e il Salone dell’Alto Artigianato Italiano, considerati appuntamenti strategici per la promozione e l’economia della città.

 A margine dell’approvazione del bilancio, il sindaco Luigi Brugnaro ha annunciato la prossima pubblicazione di un libro nel quale verrà documentato e raccontato il percorso amministrativo degli ultimi undici anni, a partire dalla città ereditata fino all’evoluzione attraverso progetti e traguardi raggiunti.  

Guendalina Ferro

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