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Bilancio sotto tiro a Bassano: personale costoso, tagli a scuole e sport e rischi per la scuola Canova

Opposizioni attaccano il bilancio: personale quasi un terzo della spesa, tagli a scuole e sport, illuminazione ridotta e la Canova in stallo

municipio bassano

Il bilancio del Comune di Bassano finisce nel mirino delle opposizioni. I gruppi di minoranza sollevano diverse criticità, a partire dalla spesa per il personale, che rappresenta quasi un terzo del totale.

«Ogni cittadino di Bassano oggi spende circa 480 euro all’anno per il personale comunale e questa voce continua ad aumentare», sottolinea il consigliere Manuel Remonato. «Nel frattempo, mentre questa spesa cresce, vengono tagliati altri capitoli importanti. In particolare le scuole paritarie, le nostre scuole, legate alle parrocchie e ai quartieri, che subiscono una riduzione di 150 mila euro».

Al centro delle critiche anche i tagli ai contributi destinati alle società sportive, soprattutto per quanto riguarda il sostegno alle bollette dell’acqua. Un altro tema evidenziato è quello della sicurezza, che secondo le minoranze non riguarda tanto i reati nelle vie del centro quanto piuttosto truffe, frodi informatiche e furti nelle abitazioni.

«La videosorveglianza, in questo senso, non è sufficiente a prevenire questo tipo di reati», osserva la consigliera Giulia Moro. «Si tratta di episodi che avvengono soprattutto nelle aree residenziali e che potrebbero essere contrastati investendo di più nei controlli di vicinato, reti che a Bassano esistono solo in parte e risultano ancora sottoutilizzate. Servirebbe una vera progettualità, che richiede investimenti da parte del Comune». Moro segnala inoltre un’ulteriore riduzione delle risorse destinate all’illuminazione pubblica: «Abbiamo molte dotazioni tecnologiche, ma sempre meno luce: dal bilancio emerge un ulteriore taglio di 300 mila euro per il prossimo anno».

Il terzo capitolo riguarda la futura scuola Canova. La Giunta ha annunciato un investimento complessivo di 9 milioni di euro, ma l’iter del progetto risulta sospeso da un provvedimento che, secondo le opposizioni, non ha il rango di una vera e propria delibera. Una questione tecnica, ma anche sostanziale.

«Per far capire ai cittadini, siamo di fronte a una situazione molto simile a quella del Santa Chiara», conclude il consigliere Roberto Campagnolo. «Un problema che si trascina da anni: nella scorsa amministrazione ci era stato detto che la soluzione era il partenariato pubblico-privato, che sembrava dovesse portare rapidamente all’inaugurazione. Sappiamo com’è andata: il partenariato è andato in crisi e tutto si è fermato. Ora si rischia di ripetere lo stesso schema, bloccando di nuovo l’opera. È una scelta illogica, che non ha senso né nel merito né nei tempi. Ricostruiremo tutta la vicenda in Consiglio comunale».

Sara Busato 

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