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A Maserà 3 milioni di investimenti per le opere, ma l’opposizione vota contro: “Poco coraggio”

Il sindaco Volponi rivendica la solidità dei conti e le scelte politiche adottate

Maserà consiglio comunale

Il consiglio comunale di Maserà

Un milione di euro per la sistemazione del centro, arriva la rotatoria tra via Bolzani e la statale 16. La minoranza chiede più agevolazioni per le fasce deboli e una diversa strategia per la viabilità

Un bilancio di previsione da circa 8 milioni di euro, con 3 milioni destinati agli investimenti, tassazione locale invariata e una lunga serie di opere pubbliche e interventi sociali: è questo il quadro del documento finanziario 2026 approvato dal Consiglio comunale di Maserà di Padova con i soli voti della maggioranza. A presentarlo è il sindaco Gabriele Volponi, che rivendica la solidità dei conti e le scelte politiche adottate negli ultimi anni: “La tassazione comunale, dall'Imu all'addizionale Irpef, dalla tassa sulla pubblicità al Cosap, è ferma dal 2013 e rimane al di sotto delle aliquote massime previste dalla legge”.

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Un risultato che, secondo il primo cittadino, è stato possibile grazie a una gestione rigorosa: “Attrazione di capitali esterni da parte dei privati e un attento e costante monitoraggio delle spese ci hanno consentito di mantenere le imposte invariate e allo stesso tempo programmare investimenti importanti”.

Tra le opere principali spicca il rifacimento e il riordino del centro abitato di Maserà, con nuovi marciapiedi, pista ciclabile, parcheggi, attraversamenti sicuri e la realizzazione delle due carreggiate per le auto, per un importo complessivo di circa un milione di euro. In programma anche l'acquisizione del vecchio asilo di via Fiume dalla parrocchia e l'avvio del progetto “Centro di aggregazione giovanile”, con un investimento di 600 mila euro in due anni.

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Sul fronte della viabilità sono previsti 800 mila euro per una nuova rotatoria sulla statale 16 all'incrocio con via Bolzani, dopo un iter definito dal sindaco “lungo e complesso”, oltre a una seconda rotatoria in zona industriale, a carico dei privati, e a importanti interventi di asfaltatura. Attenzione anche al sociale, che comporta una spesa annua di circa 900 mila euro: “Abbiamo garantito contributi alle famiglie dai 600 euro in su per ogni bambino residente che frequenta asili e nidi, il kit di benvenuto per i nuovi nati e il sostegno alle iniziative culturali”. Non manca una stoccata alle opposizioni: “Ringrazio la maggioranza per l'impegno costante, un po' meno le minoranze che riconoscono che i conti sono in ordine ma non hanno mai presentato proposte alternative e continuano a votare contro”.

Il gruppo di opposizione Comunità e Territorio infatti ritiene “eccessivamente prudente l'impostazione generale”. “Il fatto che ogni anno l'avanzo di amministrazione sia più che consistente - osserva la consigliera Elena Coppola - potrebbe permettere una diversa distribuzione delle uscite, in modo da consentire un innalzamento della soglia di non imponibilità, a favore delle famiglie più povere. Nel nostro comune i soldi non mancano, chi decide come spenderli dovrebbe avere più coraggio nell'indirizzarli alle situazioni di difficoltà delle persone, che sono in continuo aumento.

Andrebbero, per esempio, destinati alle scuole in modo da abbassare i costi del servizio di doposcuola e del servizio pasti. Ricordiamo infatti che mentre a Bertipaglia il servizio costa 70 euro al mese, nella vicina Casalserugo costa 20 euro, così come i pasti che vengono a costare 7 euro l'uno contro i 5 euro.

Così come non ci convince la realizzazione delle piste ciclabili in via Beccara e via Rovere. Quei soldi andrebbero destinati alla messa in sicurezza di via Lion, diventata ormai da anni sfogo del traffico di attraversamento del paese per chi non vuole fare la congestionata Conselvana. In questa strada andrebbe fatta in via prioritaria una pista ciclabile e solo dopo si potrebbe pensare di farla in due vie di campagna poco frequentate come via Rovere e via Beccara”.

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