Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Dopo oltre vent'anni riparte l'Opera del Duomo: un milione per trasformare l'ex cinema Pio X in museo

Regione e Fondo Unico Nazionale stanziano 1 milione per il primo stralcio nell'ex cinema Pio X, destinato a museo e futuro auditorium, con la parrocchia pronta a finanziare un'ulteriore tranche e l'impegno alla fruizione pubblica per 20 anni.

Entrata opera del Duomo

Dopo oltre vent’anni di attese, rinvii e ripartenze annunciate, il progetto Opera del Duomo di Castelfranco compie un passo decisivo. Con la delibera approvata dalla Giunta regionale e pubblicata nel Bollettino ufficiale del 16 dicembre 2025, la Regione del Veneto ha formalizzato la concessione di un contributo straordinario da 500 mila euro al Comune per il primo stralcio dell’intervento che riguarda l’ex cinema Pio X, nel cuore del centro storico. La delibera sancisce anche l’approvazione dello schema di accordo tra Regione e Comune, necessario per disciplinare modalità di realizzazione e gestione del progetto “Opera del Duomo. Nuovo Auditorium e Museo – primo stralcio”.

A questo finanziamento regionale si affianca un ulteriore contributo di pari importo proveniente dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo, portando così a un milione di euro le risorse disponibili per riavviare concretamente i lavori. La parrocchia si sarebbe inoltre messa a disposizione per concorrere con un altro milione di euro, stipulando un mutuo. I fondi potenzialmente disponibili dovrebbero riuscire a realizzare un primo stralcio funzionale per la realizzazione del museo.

La delibera regionale risulta dunque un passaggio atteso da tempo per un’opera pensata nel 2001 e rimasta incompiuta a causa di difficoltà economiche e di un iter particolarmente complesso. Nel 2022 era stato sottoscritto un protocollo triennale tra Comune, Diocesi di Treviso, Parrocchia del Duomo e Conservatorio “Steffani”, con l’obiettivo di individuare le risorse necessarie al completamento del progetto. Un accordo che ora dovrà essere rinnovato e ampliato, alla luce del coinvolgimento diretto della Regione. Il primo stralcio funzionale prevede la realizzazione di un percorso museale all’interno della sala maggiore dell’edificio, destinata a diventare in futuro anche auditorium. Qui troveranno spazio le opere d’arte della parrocchia del Duomo, oggi conservate in luoghi non accessibili al pubblico. Il secondo stralcio funzionale riguarderà interventi funzionali al completamento delle lavorazioni nei due corpi di fabbrica, per attivare la funzione della caffetteria, accessibile dalla strada e dalla sala espositiva. In passato si era anche confermata la volontà di intitolare l’auditorium a Tina Anselmi, figura simbolo della storia civile e politica del Paese. L’intero progetto ha un costo complessivo di oltre 7,7 milioni di euro e punta non solo a sanare una ferita aperta nel centro storico, ma anche a rafforzare le connessioni culturali e turistiche tra il castello, il compendio museale e le mura cittadine. La delibera regionale prevede infine che il Comune garantisca la pubblica fruibilità della struttura per almeno vent’anni, attraverso un accordo con la parrocchia proprietaria dell’immobile.

Leonardo Sernagiotto

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione