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Castelfranco Veneto. Borgo Padova pronto a scendere in strada: 744 firme per la bretella sud

Esasperazione e 744 firme: residenti di Borgo Padova minacciano proteste per il deposito Mom e il prevedibile collasso di via De Amicis

Camion lungo via De Amicis - Castelfranco

Nodo viabilità a Borgo Padova tra 15mila auto al giorno e il futuro passaggio di decine di autobus

La tensione in Borgo Padova è ormai palpabile e rischia di tradursi presto in proteste clamorose.

A nome dei residenti del quartiere, l’associazione “Quelli del Borgo Padova” si dice esasperata per l’assenza di risposte concrete sulle criticità legate alla viabilità, emerse con forza nell’ultima commissione consiliare dedicata ai lavori pubblici.

«Siamo stanchi di questa situazione e del silenzio dell’amministrazione – denunciano i residenti – e siamo pronti anche a scendere in strada per farci ascoltare».

Al centro della protesta c’è l’impatto che avrà sul quartiere il trasferimento del deposito Mom in via delle Forche e la realizzazione del nuovo terminal bus nell’area nord della stazione ferroviaria.

Un cambiamento che, secondo i residenti, rischia di aggravare una situazione già critica, in particolare lungo via De Amicis.

Qui, ai circa 15 mila veicoli che ogni giorno attraversano il quartiere (auto e camion compresi, nonostante i divieti), si aggiungerà il passaggio di decine di autobus diretti al deposito.

A preoccupare non sono solo i numeri, ma anche l’assenza di certezze. «I dati continuano a cambiare: inizialmente si parlava di una settantina di autobus, poi di 133, mentre i sindacati degli autisti ipotizzano oltre 200 passaggi al giorno. L’unica certezza è che via De Amicis è troppo stretta».

Le corsie, larghe appena 2,75 metri, non consentono infatti l’incrocio in sicurezza di due autobus in senso opposto, soprattutto considerando le dimensioni dei mezzi più recenti. Una criticità evidente anche dai dettagli, come gli alberelli sagomati per consentire il passaggio delle corriere.

In commissione l’assessore ai lavori pubblici Mary Pavin ha ricordato che nel programma triennale delle opere è prevista, per il 2027, la realizzazione della bretella di collegamento con la rotatoria di Nani Ferro, un intervento da 2 milioni e 400 mila euro destinato a deviare parte del traffico e a sgravare via De Amicis.

Una prospettiva che però non convince i residenti. «Abbiamo bisogno di soluzioni adesso, non tra due anni» ribadisce la presidente dell’associazione, Lucia Stramanà. Il problema era noto da tempo: Mom ha acquistato l’area del deposito nel 2004 e in tutti questi anni non si è fatto nulla.

Tra le ipotesi tampone avanzate dai cittadini c’è l’istituzione di un senso unico per il transito degli autobus su via De Amicis. «Non spetta a noi trovare le soluzioni – concludono – ma non possiamo accettare di pagare il prezzo di scelte prevedibili e rimandate per anni».

Le 744 firme raccolte nel quartiere restano sul tavolo, insieme alla minaccia di azioni dimostrative se l’amministrazione continuerà a non dare risposte.

Leonardo Sernagiotto

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