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Minoranze
29.01.2026 - 14:27
Sebastiano Sartoretto
La volontà di Stefano Marcon di candidarsi a consigliere comunale per le elezioni 2026 ha acceso lo scontro politico in città. Dalle opposizioni arrivano critiche durissime, che mettono in discussione non solo l'opportunità della candidatura, ma anche il bilancio dei quindici anni di amministrazione leghista.
Sebastiano Sartoretto (Democratici per Castelfranco): «A Marcon non è bastato essere sindaco per dieci anni, presidente della Provincia per nove e approdare in Regione. Ora spera di tornare in Comune per condizionare chi potrebbe governare dopo di lui. Ma la città ha compreso cosa siano stati quindici anni di amministrazione leghista: Castelfranco è caduta in un abisso sotto il profilo della cultura, del decoro, della vivibilità e dei servizi sociali.
Stefano Pasqualotto, capogruppo del gruppo misto ed ex alleato del sindaco: «C'è da chiedersi se la candidatura di Marcon sia motivata dall'amore per la città o, piuttosto, da meri motivi personali e dal desiderio di continuare a mantenere un peso nella politica di Castelfranco.»
Maria Gomierato, ex sindaco oggi all'opposizione: «Marcon afferma di aver risollevato Castelfranco, quando invece l'ha fatta sprofondare. In questi dieci anni abbiamo visto Castelfranco perdere peso e ruolo nel territorio e soffrire situazioni critiche, dalle alluvioni alla mancanza di infrastrutture. La città non ha bisogno di altri cinque anni con Marcon. Serve un cambiamento.»
Il sindaco non si scompone e, all'ultimo consiglio comunale con la fascia tricolore, commenta: «Aver rivestito per dieci anni questo ruolo e quello di presidente della Provincia lo considero un privilegio, che ho cercato di esercitare al meglio delle mie possibilità. Sono soddisfatto dei risultati centrati e di lasciare un Comune con il bilancio in ordine».
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