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"Squid game" alla Bluergo: il caso che ha scioccato l'Italia

Bluergo nel mirino: questionario su chi «resta a casa» scatena le critiche dei sindacati, paragoni con «Squid Game» e incertezza sugli ammortizzatori sociali in scadenza a marzo

Bluergo srl Treville

Dopo il clamore mediatico di fine gennaio, si sono progressivamente assopite le voci sul caso della Bluergo srl di Treville, azienda di componentistica elettrica finita al centro di una polemica che ha fatto discutere non solo in città, ma anche oltre i confini regionali e nazionali.

La vicenda, emersa pubblicamente il mese scorso, prende avvio alla vigilia della vacanza natalizie, con la distribuzione ai circa sessanta dipendenti di un questionario contenente la domanda al centro della bufera.

Ai lavoratori veniva chiesto di indicare con quali criteri scegliere chi dovesse essere “lasciato a casa”, con diverse opzioni: dai part-time a chi non ha carichi familiari, fino ai più giovani.

L’iniziativa, giustificata dai vertici come uno “strumento di ascolto” per sondare il clima aziendale in una fase di mercato complessa, ha scatenato l’immediata reazione delle organizzazioni sindacali.

Mentre parte dei media paragonava il questionario a una sorta di “Squid Game” aziendale, la Fiom-Cgil di Treviso ha parlato di «mossa sconcertante e attacco alla dignità dei lavoratori», accusando l’azienda di scaricare sugli addetti responsabilità che dovrebbero seguire procedure precise.

All’interno si respira un clima di disagio. Molti dipendenti si sono rivolti alle sigle sindacali per ottenere chiarimenti, in un contesto segnato anche da divisioni, acuite dall’esposizione mediatica. Non sono mancate, seppur non pubbliche, attestazioni di stima verso la dirigenza, che in dodici anni non avrebbe mai proceduto a licenziamenti.

Con il passare delle settimane l’eco della vicenda si è attenuata nelle cronache quotidiane. Resta però il nodo del futuro: ai primi di marzo scadranno gli ultimi ammortizzatori sociali. Si parla di possibile riduzione dell’orario di lavoro, mentre permangono incertezze sui volumi produttivi dei prossimi mesi. (l.s)

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