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Cavarzere. Tentato femminicidio, il Comune pronto costituirsi parte civile

Nelle scorse settimane un episodio ha scosso il territorio di Cavarzere

Tentato femminicidio, il Comune pronto costituirsi parte civile

Violenza di genere

Il Centro antiviolenza sta seguendo complessivamente 14 casi di cui 6 insieme ai servizi sociali del Comune

Dopo il femminicidio di Maila Beccarello si è rischiato un’altra tragedia simile nelle scorse settimane a Cavarzere. C’era sgomento e incredulità in paese quando si è appreso del tentato omicidio della moglie da parte di un 43enne di origine albanese qui residente. Lo sconcerto ha colpito i cittadini e anche le istituzioni. Il Comune di Cavarzere si dice pronto a costituirsi parte civile quando si terrà il processo e investire i soldi del possibile risarcimento alla prevenzione alla violenza di genere. Dopo la morte di Maila Beccarello, la 37enne massacrata a bastonate dal marito nel 2018, va detto molto si è fatto sul territorio per radicare in paese la cultura del rispetto e della parità di genere. Apprendere che nelle scorse settimane il paese sarebbe potuto piombare in un nuovo terribile femminicidio, evitato grazie al coraggio del figlio minore della coppia, ha sollevato più di qualche interrogativo. “Questo fatto - ha detto il primo cittadino di Cavarzere Pierfrancesco Munari - per la sua gravità ha scosso l’intera comunità. Si tratta di una persona che risiede qui in paese da diversi anni e non ha mai dato problemi di alcun tipo”. Non c’erano a riguardo segnalazioni da parte dei servizi sociali. Ne denunce alle forze dell’ordine. Il sindaco di Cavarzere ci tiene a ricordare come nel corso degli anni, il Comune si sia fatto promotore di una cultura che contrasta e previene la violenza di genere dopo la morte a bastonate di Maila Beccarello.

“È attivo sul nostro territorio - sottolinea Munari - un centro anti-violenza con un numero dedicato. Si tratta di un centro che gestisce le situazioni di violenza di genere nei territori di Chioggia, Cavarzere e Cona”. Non sono mancate nel corso degli anni poi le tante iniziative di sensibilizzazione con manifestazioni, la panchina gialla in ricordo di Maila, un’area verde dedicata e le iniziative nelle scuole e legate al 25 novembre, giornata contro la violenza di genere. Il Comune non resterà a guardare. “Siamo pronti a costituirci parte civile - spiega Munari - se e quando per questo 43enne accusato di tentato omicidio per aver tentato di dar fuoco alla moglie, ci sarà un processo, e gli eventuali risarcimenti saranno destinati alla prevenzione della violenza di genere”. Eleonora Lozzi è referente del centro antiviolenza di Chioggia, Cavarzere e Cona, gestito dalla cooperativa sociale “Rel.Azioni positive”. Nel territorio di Cavarzere il Centro sta seguendo complessivamente 14 casi di cui 6 insieme ai servizi sociali del Comune. Il centro anti violenza a Cavarzere ha anche uno sportello aperto ogni venerdì in via Nazario Sauro 32, dalle 10.30 alle 12. Infine interviene anche l’assessore alle pari opportunità di Cavarzere Mattia Bernello. “È dalla formazione dei più giovani nel campo della parità di genere e della prevenzione della violenza alle donne che nasce - dice - il cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno. Quanto accaduto è un episodio gravissimo, che scuote profondamente la nostra comunità. Un atto di violenza inaccettabile, evitato solo grazie al coraggio di un ragazzo minorenne. Come assessore voglio ribadire l’impegno del Comune con le scuole del territorio”. Alessandro Abbadir

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