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CULTURA E SPETTACOLO

“Territori del Silenzio” torna a casa

Al Teatro T. Serafin la danza espressiva del Laboratorio Archè incontra la musica di Carlo Maver

“Territori del Silenzio” torna a casa

Dopo il successo della suggestiva serata estiva al Mulino Scodellino di Castel Bolognese, lo spettacolo “Territori del Silenzio” approda finalmente a Cavarzere, offrendo al pubblico di casa un’esperienza artistica intensa e profondamente evocativa.

Domenica 15 febbraio, alle ore 17, il palcoscenico del Teatro T. Serafin ospiterà le danzatrici Melissa Callegari, Elisa Canazza, Valeria Rossini, Monica Voltan, Vittoria Schiesari e Anna Zuriati del Laboratorio coreografico di Danza Espressiva Archè di Cavarzere, protagoniste di una performance che nasce dall’incontro creativo tra la coreografa Marina De Stefani e il musicista Carlo Maver, raffinato interprete di flauto e bandoneon.

Artista poliedrico, Maver vanta un lungo soggiorno in Argentina e collaborazioni con musicisti di primo piano del panorama internazionale, tra cui Teo Ciavarella, Eddy Gomez, Engel Gualdi e Paolo Fresu, oltre a numerose esibizioni in Europa e in altri continenti. Marina De Stefani, diplomata al Conservatorio “C. Pollini” di Padova in Espressione Corporea – Metodo Martinet, conduce da anni una ricerca coreografica che indaga la dimensione interiore del movimento e il suo legame con il paesaggio e il mito.

Territori del Silenzio” è il risultato di un percorso condiviso che intreccia ricerca artistica, amore per la natura e tensione spirituale, dando vita a una narrazione per immagini e suoni ispirata ai luoghi che invitano alla meditazione e all’ascolto profondo. La terra, l’acqua e il cielo del Delta del Po, insieme ai miti del mondo greco e romano, diventano materia viva della scena.

Attraverso una serie di quadri coreografici – Il vento porta, il vento porta via, Llamada, Lunatica, Terre Vaste – le danzatrici evocano antichi archetipi: la corda portata dalle Korè richiama il mito di Teseo e Arianna, mentre i movimenti a spirale, in costante dialogo con il flauto di Maver, rimandano ai riti dionisiaci e alle danze labirintiche della tradizione classica. Lo spettacolo si chiude con la potente coreografia su La morte non esiste, esplicita connessione tra visibile e invisibile, luce e dolore, esperienza e trascendenza.

Un lavoro che lo scorso luglio ha profondamente coinvolto e ammaliato il pubblico di Castel Bolognese, salutato da lunghi e sentiti applausi, e che ora si prepara a incontrare nuovamente gli spettatori cavarzerani.

Lo spettacolo è inserito nella rassegna “Domenica a Teatro”.
Biglietti in vendita:

  • presso il botteghino del Teatro T. Serafin il giorno dello spettacolo dalle ore 15.30

  • durante la settimana dello spettacolo, dal lunedì al sabato, presso la Cartoleria Pavanato, in orario di negozio

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