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Lavori pubblici.
15.01.2026 - 08:42
L'assessore Angelo Mancin
Il viadotto ha una lunghezza complessiva di circa 39 metri circa, ed è costituito da tre campate
E’ stato approvato nelle scorse settimane, il progetto per il risanamento del cavalcavia Borgo San Giovanni a Chioggia che vede interessate le carreggiate nord e sud. L’incarico di progettazione era stato affidato allo studio Vka Progetti. Il prossimo passo sarà indire la procedura di affidamento dei lavori, che avrà luogo nei primi mesi di quest’anno. I tempi per l’esecuzione dell’intervento sono di circa un anno. A spiegare l’intervento è direttamente Angelo Mancin, assessore ai lavori pubblici del Comune di Chioggia. “Sono state reperite le risorse necessarie all’esecuzione dell’intervento - ha sottolineato Mancin - e ora siamo arrivati alla fase esecutiva dell’intervento. Si tratta di un lavoro essenziale date le condizioni in cui versava la struttura, evidenziate dall’indagine che nel 2020 ha interessato tutti i circa 100 ponti del territorio”. Serviranno 2.213.023,73 euro, di cui 1.534.746,76 per lavori. Ma di che intervento si tratta? “Il viadotto - spiega Mancin - ha una lunghezza complessiva di circa 39 metri circa, ed è costituito da tre campate. Il viadotto è costituito da due impalcati, cioè due corsie, di larghezza pari a 11 metri che risultano simmetrici tra loro rispetto all’asse longitudinale del viadotto. Gli impalcati sono realizzati con struttura in cemento”. Lo studio condotto sul ponte ha evidenziato che la struttura risulta idonea a sopportare le azioni da traffico previste, ma ha rilevato uno stato di degrado del ponte che ha richiesto un intervento di manutenzione straordinaria senza interventi strutturali se non limitatamente a quegli interventi locali necessari per mettere in sicurezza il ponte come: il ripristino dei calcestruzzi che costituiscono gli elementi portanti dell’impalcato: solette, travi, traversi, spalle. La struttura dell’impalcato si presenta degradata. E prevista la sostituzione sugli appoggi dell’impalcato mediante sollevamento dell’impalcato stesso, con martinetti; rinforzo della soletta superiore del ponte cioè della parte dove transitano i veicoli; rinforzo strutturale in fibre di carbonio delle travate e dei traversi centrali del ponte; ancoraggio del traverso di testata della pila al traverso della spalla. Allo stato di fatto il passaggio dei mezzi transitanti in prossimità delle spalle causano un fenomeno di martellamento dell’impalcato sulla spalla del ponte. L’intervento per risolvere il problema del martellamento, sarà quello di realizzare un ancoraggio delle parti che costituiscono il ponte. Il danneggiamento o dissesto del dispositivo di giunto rientra tra le principali cause di degrado nei ponti, risulta quindi di fondamentale importanza garantire il loro corretto funzionamento. L’intervento prevede la sostituzione delle barriere esistenti con il rifacimento parziale o totale del cordolo. Alessandro Abbadir
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