Scopri tutti gli eventi
Migliaia di ore di lezione, incontri e scambi umani
26.02.2026 - 04:51
L’Università Popolare di Chioggia: una presenza che vanta 45 anni di storia, “un lungo viaggio fatto di migliaia di ore di lezione, incontri e scambi umani”, come ha affermato il presidente Eolo Bullo nell’inaugurare l’Anno Accademico 2025/26.
“La nostra Università ha saputo attraversare i decenni restando fedele alla sua missione originaria: democratizzare il sapere e rendere la cultura accessibile a tutti, senza distinzioni di età o di formazione. In quasi mezzo secolo, siamo diventati un punto di riferimento imprescindibile per Chioggia”.
Il presidente Bullo ha ringraziato tutti i docenti - 120 nel corso di 45 anni, alcuni occasionali, altri con una presenza più che decennale - che mettono a disposizione la loro competenza con generosità, i volontari, il vero motore instancabile di questa associazione, e tutti i soci presenti: “la vostra voglia di mettervi in gioco è la nostra più grande motivazione”. Inoltre ha anche invitato i soci a diventare ‘attivi’: passare dal ruolo di spettatori a quello di protagonisti mettendo a disposizione un po’ del proprio tempo, delle proprie competenze o semplicemente il proprio entusiasmo per aiutare nell'organizzazione, nella gestione degli eventi o nella vita associativa quotidiana. “L'Università Popolare è una casa comune, e le sue porte sono aperte a chiunque voglia contribuire a renderla sempre più dinamica e accogliente”.
Sono passati 45 anni dalla costituzione dell’Università Popolare “Guido Oselladore”, ma in realtà, come ha sottolineato Sergio Ravagnan, membro del Direttivo, se ne potrebbero celebrare addirittura 80. “La spinta a promuovere circoli culturali, associazioni, accademie fra i chioggiotti c’è sempre stata e quasi sempre l’iniziativa partiva dalle parrocchie, da gruppi di intellettuali, da organizzazioni sociali o studentesche. Ve n’è traccia di questo fermento già nell’Ottocento, anche se poi la loro durata spesso era assai breve”.
Nel marzo del 1947 era stato organizzato un corso di cultura generale dell’Università Popolare in un’aula della Scuola media statale “Silvio Pellico” e nel mese di luglio una gita con il C.A.I. (Club Alpino Italiano). Nel mensile “Cronache clodiensi” si parla dell’Università Popolare “rinata nel 1952-53 dopo alcuni anni di inattività” e ripercorre gli argomenti delle lezioni dell’annata 1954. Negli anni successivi vi saranno alcune iniziative sporadiche fino ad arrivare alla data del 25 marzo del 1981 quando è stata costituita l’Università Popolare - intitolata all’illustre clodiense prof. Guido Oselladore - con sede provvisoria presso la Scuola media Pascoli in Sottomarina.
“Nel corso dei vari anni - ha spiegato Sergio Ravagnan - si utilizzarono all’inizio una saletta del Seminario vescovile, la Sala Piasentini, la Sala Sacro Cuore del Seminario, la sede della associazione “Amica” in Corso del Popolo, la Sala San Filippo Neri e la Sala Espositiva del Museo civico cittadino. È del 5 novembre 2019 l’inaugurazione della Sede definitiva concessa dal Comune al piano terra dell’ex edificio scolastico “Principe Amedeo” in Calle Cesare Battisti nel centro di Chioggia”.
Oltre alle lezioni - che ora si tengono al teatro don Bosco visto l’aumento del numero dei partecipanti - sono molte le iniziative proposte: nei mesi estivi “Il salotto nel cortile” aperto a tutta la cittadinanza; corsi specifici sul cinema, l’ascolto della musica, la cultura locale, la lingua e la letteratura; visite culturali per conoscere la città; il caffè letterario – le passeggiate letterarie – il gruppo di lettura; i momenti socializzanti quali i pranzi e le gite sociali.
L’attuale Direttivo comprende, oltre al presidente Eolo Bullo, Loredana Boscolo (vicepresidente), Stelio Vianello (amministrazione), Sergio Ravagnan (pubbliche relazioni), Claudio Girotto e Luigi Penzo (referenti culturali), Maria Luisa Baldo, Gianna Pagan e Giorgio Crosara (segreteria). L’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/26 dell’Università Popolare si è conclusa con la presentazione dello spettacolo teatrale “La casa de la Striga” di Stelio Vianello diretto da Alessandro Mazzotta.
Eugenio Ferrarese




Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516