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03.03.2023 - 11:18
Continua a far discutere il destino dell’ex cinema Eden di Bovolenta da lungo tempo al centro di un dibattito infinito e da anni praticamente in disuso. Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale ha dato il via libera allo studio di fattibilità che prevede la demolizione della vecchia sala per far posto ad un parcheggio con area pedonale, per una speda da 545mila euro. Un’iniziativa che punta a sbloccare la situazione e a ripensare gli spazi in centro, anche se non sono mancate le voci critiche. Fra queste si leva quella di Antonio Bodon, ex amministratore comunale di lungo corso e attento osservatore della vita sociale e politica di Bovolenta. E’ sua la proposta di creare un sito “Salviamo la sala Eden” per favorire uno scambio di opinioni e idee e capire se si possa poi concretizzare un comitato o qualche altra azione civica. «E’ bene chiarire da subito che questo mio personale intervento - afferma Bodon - non deve essere inteso come una polemica precostituita contro l’amministrazione Comunale, anzi, la stessa ha tutto il diritto di intervenire come meglio crede, e prendersi le relative responsabilità. Nello stesso tempo da cittadino oltre che da uno che ha avuto responsabilità sia in amministrazione sia nell’associazionismo, mi sento di proporre una iniziativa di coinvolgimento popolare per salvaguardare un bene pubblico che per storia e per memoria deve andare salvaguardato. Dico di più, si tratta di mettere in atto ciò che questa giunta nel suo programma amministrativo poneva come un punto qualificante il completamento dell’ex sala Eden per una destinazione civica multifunzionale. Questo edificio anche se non presenta pregi architettonici o storici di rilievo ha avuto nel nostro paese una rilevanza significativa, che deve andare preservata e valorizzata. Non si tratta di nostalgia, ma di guardare al futuro, ai giovani, rivitalizzare “il Centro Storico” oggi disertificato e abbandonato”. L’iniziativa trova subito l’appoggio del gruppo consiliare Siamo Bovolenta: “Ci fa piacere vedere che anche i cittadini si sono mobilitati. - afferma Matteo Griggio - È la dimostrazione che i bovolentani hanno a cuore il patrimonio storico di questo paese, ma soprattutto che, prima che di parcheggi, hanno bisogno di spazi aggregativi pubblici che a Bovolenta mancano totalmente e per i quali questa amministrazione continua a non dare risposte. Non ci risulta che in paese ci sia un problema strutturale di mancanza di parcheggi. Quello che certamente manca è un qualsiasi progetto per lo sviluppo commerciale del paese, nella pia illusione che tutto si risolverà con la bretella. Ci auguriamo che queste istanze vengano ascoltate.”
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