Chiaro il responso delle urne ora il confronto torna nei consigli comunali, dove le opposizioni sono intenzionate a dare battaglia.
Tamara Lazzarin del Movimento 5 Stelle di Conselve sottolinea come la “proposta della fusione poteva essere fatta con più calma, con più capillare e attento coinvolgimento della popolazione. Cosa che avrebbe determinato un risparmio di denaro, visto che questa avventura è costata ai tre comuni ben 13.000 euro per lo studio di fattibilità e una variazione di bilancio per le spese del referendum di ben 40.000 euro solo per il comune di Conselve. Il sindaco e i componenti della giunta hanno più volte ribadito che al di là degli esiti del referendum loro non si dimetteranno sappiano però che ora i cittadini hanno un motivo in più per pretendere maggior trasparenza e competenza, ma anche rispetto”. Da Cartura
il consigliere di opposizione Aladino Lorin osserva che “i cittadini hanno punito l’arroganza e la prepotenza dell’amministrazione. Spero che la lezione impartita sia proficua, Cartura è una comunità che merita rispetto, ora ci attende un grande lavoro per recuperare relazioni e fiducia, mettendo da parte interessi privati o di parte. Intanto mi auguro che la Regione apra una riflessione sui progetti di fusione, spesso rivelatisi uno sperpero di denari pubblici”.
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