Scopri tutti gli eventi
Truffa di halloween
03.11.2025 - 15:58
Foto di repertorio
Doveva essere la festa di Halloween più attesa dai ragazzi del Padovano, con musica trap, reggaeton e commerciale fino a notte fonda. Invece si è trasformata in una delusione – e in una presunta truffa – ai danni di centinaia di adolescenti tra i 14 e i 16 anni, pronti a pagare da 15 a 35 euro per entrare a un evento mai esistito.
L’appuntamento, pubblicizzato sui social come un “party esclusivo” immerso nella campagna di Ponte San Nicolò, aveva attirato oltre un migliaio di iscritti. L’organizzatore, un ragazzo di origini pachistane, probabilmente minorenne, gestiva tutto via chat e profili social, invitando i partecipanti a versare la quota in contanti per “bloccare il posto” e assicurarsi il tavolo.
A poche ore dall’inizio della serata, però, il sogno si è infranto: la location annunciata all’ultimo momento è stata dichiarata “inutilizzabile” e la festa cancellata. Le scuse fornite sono cambiate più volte – prima un presunto controllo dei carabinieri, poi il furto dei fondi necessari all’organizzazione – ma nessuno dei ragazzi ha ricevuto un rimborso.
Tra i genitori, soprattutto nelle zone di Padova e dintorni, è esplosa la rabbia. Molti si sono rivolti alle forze dell’ordine e a un avvocato, Michele Sgarbossa, che ha già raccolto diverse segnalazioni. «Stimiamo che siano stati incassati tra i 15 e i 30mila euro, senza alcuna ricevuta o documentazione – spiega il legale –. Stiamo valutando una causa collettiva per tutelare le famiglie coinvolte».
L’organizzatore, che già durante l’estate aveva messo in piedi piccole feste per farsi conoscere tra i giovani, si muoveva tra piazza Duomo, la zona del Santo e le scuole superiori padovane, incontrando di persona i ragazzi per consegnare biglietti e incassare i soldi.
Dopo la cancellazione, nella chat dell’evento sono comparsi documenti relativi a permessi e autorizzazioni Siae, la cui autenticità è ancora da verificare. Intanto, in rete è circolato anche un audio – poi sparito – in cui uno degli organizzatori si vantava, ridendo, di “aver fregato tutti”.
Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire l’entità della truffa e verificare eventuali responsabilità penali.
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516