Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Cronaca

Massanzago, arrestato trentenne per spaccio: sequestrati 350 grammi di cocaina e 5.700 euro

Operazione della polizia tra Padova e Venezia: convalidato l’arresto, indagata la moglie ventottenne

Massanzago, arrestato trentenne per spaccio: sequestrati 350 grammi di cocaina e 5.700 euro

Foto di repertorio

Una vettura che si muove a scatti nella sera padovana, le “consegne a domicilio” che si susseguono, gli agenti che osservano e stringono il cerchio. È così che, secondo quanto riferito dalla Questura di Padova, una presunta rete di spaccio su quattro ruote si è svelata pezzo dopo pezzo, tra Massanzago e la provincia di Venezia, fino al sequestro di 350 grammi di cocaina e di migliaia di euro in contanti.


La sera del 3 novembre a Massanzago (Padova), la Polizia individua un’auto sospetta: a bordo, un trentenne di origine marocchina e la moglie di 28 anni. Secondo gli investigatori, i due stavano effettuando consegne a domicilio di sostanze stupefacenti. Il presunto venditore viene fermato mentre consegna una dose di cocaina a un acquirente italiano in cambio di 70 euro. Perquisito sul posto, ha addosso altre quattro dosi di cocaina.

La moglie, secondo quanto ricostruito, funge da autista e “cassiera”: addosso le vengono trovati 3.200 euro in contanti, subito sottoposti a sequestro. Una circostanza che, nell’ipotesi accusatoria, conferma l’organizzazione del duo su strada e la ripartizione di ruoli operativi.

La perquisizione si estende all’abitazione della coppia in provincia di Venezia. Qui gli agenti rinvengono quattro involucri con complessivi 350 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e altri 2.500 euro in contanti. In totale, 5.700 euro ritenuti provento dell’attività illecita, il cui sequestro è stato convalidato venerdì 7.

L’uomo viene arrestato e condotto al carcere Due Palazzi di Padova. Mercoledì 5 novembre, il giudice per le indagini preliminari convalida l’arresto e dispone l’obbligo di dimora in un comune del Veneziano. La donna è indagata in stato di libertà per concorso in detenzione ai fini di spaccio. La posizione di entrambi resta naturalmente soggetta al principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.


Il trentenne risulta avere precedenti specifici: nel 2021 era stato in carcere a Varese per detenzione ai fini di spaccio di 500 grammi di hashish e dosi di cocaina. Un dato che, se da un lato offre un quadro di recidiva per gli inquirenti, dall’altro richiede una valutazione giudiziaria puntuale dei fatti odierni, alla luce delle prove raccolte e delle garanzie difensive.

Dalle carte emerge un modello di spaccio “agile”: consegne rapide, gestione del denaro in tempo reale, piccole dosi in tasca e scorte maggiori al domicilio. Un bilancino e materiale per il confezionamento completano il quadro tipico del microtraffico organizzato. È una dinamica che sfida i controlli tradizionali, ma che in questo caso – come riferisce la Questura di Padova – è stata intercettata grazie al monitoraggio su strada e all’immediata estensione delle perquisizioni.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione