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Cronaca
28.11.2025 - 13:44
Foto di repertorio
Un'operazione dei Carabinieri di Vittorio Veneto ha portato alla scoperta di un'inquietante truffa messa in atto da un'infermiera 58enne, incensurata, che sfruttava la sua posizione professionale per compiere atti illeciti. La donna, che prestava servizio presso gli ambulatori di un ospedale locale, è stata deferita in stato di libertà con le accuse di falsità materiale commessa da privato, furto e truffa aggravata.
L'inchiesta è partita grazie a una segnalazione da parte del personale della Farmacia Comunale di Vittorio Veneto, che aveva notato un tentativo sospetto di acquisto di farmaci antidepressivi. La donna aveva infatti presentato una ricetta medica originale, ma alterata nella firma del medico prescrittore. Da qui, i Carabinieri hanno avviato immediatamente gli accertamenti che hanno rivelato la portata del reato.
Tra luglio e novembre 2025 l'infermiera avrebbe sottratto ricette "in bianco" dai formulari dei medici dell'ospedale civile di Vittorio Veneto. Successivamente, compilava le ricette con i propri dati, utilizzandole per acquistare farmaci antidepressivi, tra cui diversi psicofarmaci di cui si è poi appropriata.
La perquisizione domiciliare effettuata dai Carabinieri ha permesso di rinvenire numerosi farmaci antidepressivi già acquistati con le ricette false, e ulteriori ricette ancora non utilizzate, tutte sequestrate. Inoltre, i medici coinvolti nella vicenda, che si sono visti sottrarre i formulari delle ricette, hanno formalizzato una denuncia per furto.
I Carabinieri, oltre al sequestro dei medicinali e dei documenti compromessi, continuano a indagare sul possibile utilizzo di altre ricette false e sull' estensione del danno causato. Nel frattempo, l'infermiera dovrà rispondere delle gravi accuse a suo carico in sede giudiziaria.
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