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Report annuale
02.01.2026 - 14:34
Foto di repertorio
Nel 2025 l’Arma dei Carabinieri ha confermato un ruolo centrale nel presidio del territorio padovano. I reparti del Comando Provinciale hanno trattato 31.400 reati, una quota pari all’85% del totale provinciale. Nel solo capoluogo l’Arma è intervenuta per 8.746 delitti, quasi il 59% delle denunce cittadine.
L’attività preventiva rimane una delle leve principali. Le pattuglie messe in campo sono state oltre 39.500, per una media di 108 servizi giornalieri e più di 223mila ore dedicate al controllo del territorio. Nel corso dei posti di controllo sono state identificate 138.279 persone e verificati 85.684 veicoli, con incrementi rispettivamente del 12,8% e 14,4% rispetto all’anno precedente. A ciò si aggiunge il contributo delle Aliquote di Primo Intervento, impegnate sia nei servizi antiterrorismo sia in interventi specialistici di gestione di situazioni critiche.
Sul fronte della prossimità, gli operatori hanno gestito 247.354 chiamate al 112, cui hanno fatto seguito 37.107 interventi. Nelle caserme della provincia sono entrate 139.662 persone, un dato che conferma la costante richiesta di supporto e presenza da parte della cittadinanza.
Nelle attività di ordine pubblico, 1.660 militari sono stati impiegati per garantire lo svolgimento delle manifestazioni nel territorio extraurbano, assicurando un quadro di sicurezza uniforme.
L’attività repressiva ha portato all’arresto di 567 persone e alla denuncia in stato di libertà di 6.904 soggetti, con un incremento complessivo del 4,3% rispetto al 2024. Le indagini hanno riguardato soprattutto rapine, furti, reati di droga, lesioni e delitti rientranti nel Codice Rosso. Complessivamente sono state sequestrate o ritirate 208 armi e oltre 3.000 munizioni.
Un capitolo rilevante è quello delle truffe, fenomeno che colpisce in particolare anziani e persone fragili. Nel 2025 sono stati individuati 62 autori, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Accanto all’attività investigativa, l’Arma ha sviluppato una rete di incontri pubblici in collaborazione con Comuni e parrocchie: 93 appuntamenti che hanno raggiunto più di 5.200 cittadini. L’obiettivo è stato quello di aumentare la consapevolezza sui comportamenti da adottare, ribadendo alcune regole essenziali, come evitare di far entrare sconosciuti in casa e chiamare il 112 in caso di dubbio.
Sul fronte della violenza di genere, i Carabinieri hanno trattato 825 casi, leggermente in calo rispetto al 2024 ma accompagnati da una crescita delle misure cautelari applicate. L’Arma ha infatti arrestato o sottoposto a provvedimenti restrittivi 242 persone e denunciato in stato di libertà 583 soggetti. In provincia sono attivi 66 braccialetti elettronici applicati agli indagati e 72 dispositivi nelle disponibilità delle vittime, strumenti che consentono un monitoraggio costante e riducono la necessità di spostamenti da parte delle persone offese.
Un altro fenomeno osservato con attenzione è quello della devianza minorile. Nel 2025 sono stati registrati 595 delitti commessi da minori, con un aumento del 19,2%. Crescono in particolare i reati contro la persona, segnando una variazione del +69,5% rispetto al 2024. Parallelamente prosegue l’attività di educazione alla legalità nelle scuole: 146 istituti coinvolti, quasi ottomila studenti incontrati e numerosi controlli effettuati con l’ausilio delle unità cinofile.
L’attività antidroga ha portato a 143 arresti (+17%) e 220 denunce in stato di libertà. Le autorità hanno sequestrato complessivamente 86 chili di sostanze stupefacenti, 450 piante di cannabis e 32 pasticche di ecstasy. Per uso personale sono state segnalate 478 persone.
Per quanto riguarda la circolazione stradale, i Carabinieri sono intervenuti su 960 incidenti, 19 dei quali mortali. Le denunce per guida in stato di ebbrezza sono state 383, mentre 93 automobilisti sono stati segnalati per guida sotto l’effetto di stupefacenti. Le contravvenzioni elevate sono state 3.421.
Il fenomeno delle persone scomparse ha richiesto un impegno continuo: 202 casi gestiti nel 2025, con una prevalenza di minori (58%), soprattutto nella fascia dei 16 anni. Molte segnalazioni provengono da comunità educative, mentre si è registrato un numero non trascurabile di persone allontanatesi più volte.
Il 2025 è stato segnato anche da diverse operazioni di rilievo. Tra queste, l’arresto a Stanghella di un uomo accusato di truffe a danno di anziani; l’individuazione, a Monfalcone, del presunto autore dell’omicidio di Franco Bernardo Bergamin; un vasto sequestro di oro e argento nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Padova; il ritrovamento di oltre 79 chili di marijuana tra Mestrino e Resana; varie operazioni antidroga nel territorio di Este; l’arresto di due persone coinvolte in una spedizione punitiva a San Pietro Viminario; e infine lo smantellamento di una rete di spaccio operante nella bassa padovana, con perquisizioni estese anche fuori regione.
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