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Cronaca
07.01.2026 - 09:25
Foto di repertorio
La tragedia che ha colpito la giovane Olesia Kypriianchuk, 12 anni, originaria dell’Ucraina, si è consumata nel primo pomeriggio del 10 ottobre 2024. La ragazza, che da tre anni viveva con la madre in Italia dopo aver fuggito la guerra nel suo Paese, stava tornando a casa dopo una giornata di scuola, quando, nel quartiere San Lazzaro a Padova, è stata investita e uccisa da una locomotiva.
L'episodio è avvenuto quando Olesia, insieme a un paio di amiche, ha attraversato i binari del passaggio a livello tra via Venezia e via Friburgo. Nonostante le sbarre del passaggio a livello fossero abbassate, la dodicenne ha deciso di attraversare, ed è stata travolta dal convoglio. Il macchinista della locomotiva, un uomo di 63 anni di Molfetta, insieme al suo collega di Reggio Calabria, non è riuscito a fermare il treno in tempo: l’impatto è stato inevitabile, nonostante una frenata tempestiva e l'attivazione del fischio d’allarme.
Indagine e richiesta di archiviazione
Dopo l’incidente, il pubblico ministero Roberto d’Angelo ha avviato le indagini, iscrivendo i due macchinisti nel registro degli indagati per omicidio colposo. Le autorità hanno visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza e condotto un'accurata consulenza tecnica. Nonostante l’iniziale inchiesta, le indagini non hanno portato a riscontri significativi in merito a responsabilità da parte dei macchinisti.
Dopo le verifiche, il pubblico ministero ha chiesto al giudice per le indagini preliminari (GIP) di archiviare il caso, ritenendo che non ci fossero elementi per sostenere l’accusa di omicidio colposo nei confronti dei due macchinisti.
La tragedia della giovane Olesia
Olesia, giunta subito dopo l’incidente in ospedale, non è riuscita a sopravvivere alle gravi ferite riportate. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari, la ragazza è morta poche ore dopo essere stata trasportata al pronto soccorso pediatrico. Il medico legale ha accertato che le lesioni causate dall’impatto con la locomotiva erano troppo gravi per permettere qualsiasi possibilità di sopravvivenza.
Al momento del tragico schianto, la locomotiva stava viaggiando a 52 chilometri orari, sotto il limite di velocità fissato a 60 chilometri orari. Nonostante il macchinista avesse azionato il fischio d'allarme e messo in atto una frenata tempestiva, l’impatto con la giovane è stato inevitabile.
Una vita segnata dalla guerra
Olesia Kypriianchuk, 12 anni, era arrivata in Italia con la madre tre anni prima, fuggendo dalla devastante guerra in Ucraina. La sua morte ha scosso la comunità di Padova e tutta la provincia, con la triste consapevolezza di quanto sia stata breve e drammatica la sua vita, segnata da un esodo forzato e da una fine tragica a causa di un errore di valutazione in un momento di distrazione.
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