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Polemica artistica
07.01.2026 - 16:25
La spilla della protesta
Sono andate letteralmente a ruba le spillette indossate dai lavoratori del Teatro La Fenice durante il concerto di Capodanno 2026. Un piccolo oggetto diventato in breve tempo il simbolo della protesta contro la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale della Fondazione lirico sinfonica veneziana e, allo stesso tempo, un segno di vicinanza tra chi lavora nel Teatro e il pubblico.
Le prime oltre 1.200 spillette, spiegano le rappresentanze sindacali unitarie, sono state accolte con “grande solidarietà” dagli spettatori, a dimostrazione di una sensibilità diffusa verso la tutela del prestigio della Fenice, uno dei luoghi simbolo della cultura musicale del Veneto. Proprio per questo era stata avviata una prima ristampa, permettendo a chi lo desiderava di ordinarle via mail con un contributo simbolico di due euro.
Accanto alle richieste delle spillette, era stata prevista anche la possibilità di sostenere i lavoratori del Teatro attraverso una semplice donazione, senza ricevere l’oggetto, con l’indicazione che eventuali fondi in più sarebbero serviti per finanziare nuove ristampe. E la ristampa è stata infatti già commissionata, a testimonianza del successo dell'iniziativa.
Secondo le Rsu, chiedere una spilletta significava “unirsi ai lavoratori nella difesa dell’identità artistica, della competenza e dell’amore per la musica che rendono La Fenice un’eccellenza conosciuta in tutto il mondo”. La protesta, hanno ribadito, non è rivolta a una singola persona, ma a un modo di gestire il Teatro che, a loro avviso, rischia di mettere in secondo piano la missione culturale della Fondazione e la qualità artistica.
Oggi, attraverso i social, è arrivata la conferma del forte sostegno: tutte le spillette disponibili sono state richieste. Un segnale chiaro di attenzione e partecipazione che, da Venezia, continua ad animare il dibattito sul futuro artistico della Fenice.
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