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Omicidio Tarna
08.01.2026 - 15:32
A sinistra Sergiu Tarna, la vittima. A destra l'assassino, il vigile urbano Riccardo Salvagno
Sarebbe apparso provato e profondamente scosso Riccardo Salvagno, il vigile urbano arrestato per l’omicidio di Sergiu Tarna avvenuto la notte di San Silvestro nel territorio comunale di Mira, nel Veneziano. A riferirlo è il suo avvocato, che ha parlato di uno stato em otivo molto fragile dopo quanto accaduto nei giorni scorsi.
Il quarantenne, finito in manette con l’accusa di aver ucciso il cameriere 25enne di origini moldave, è comparso ieri mattina davanti alla giudice per l’interrogatorio di garanzia. Durante l’udienza ha risposto a tutte le domande, ricostruendo la propria versione dei fatti, che ora dovrà essere attentamente verificata dai Carabinieri.
Secondo quanto emerso, il legale non esclude che l’uomo possa attraversare un momento di forte difficoltà psicologica, anche alla luce di comportamenti preoccupanti dei giorni precedenti all’omicidio, nei quali avrebbe tentato più volte, sempre secondo la difesa, atti di autolesionismo. Il delitto si è consumato in un campo agricolo a Mira, nella frazione di Malcontenta, dove il giovane è stato colpito alla tempia con un colpo di pistola.
Al termine dell’udienza, la giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il vigile si trova attualmente detenuto nella casa circondariale di Santa Maria Maggiore, a Venezia, mentre proseguono le indagini per chiarire tutti i contorni di una vicenda che ha scosso profondamente la Riviera del Brenta e l’intero territorio veneziano.
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