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Cronaca
09.01.2026 - 09:43
Foto di repertorio
Un colpo fermato sul nascere grazie all’occhio attento di una funzionaria della Questura: l’8 gennaio due truffatori napoletani sono stati arrestati in centro a Padova mentre tentavano di spillare soldi e gioielli a una 93enne.
L’episodio ha preso avvio quando una funzionaria ha notato una Fiat 500 sospetta e ha immediatamente segnalato la targa alla centrale operativa. Dopo aver verificato che il veicolo era già collegato a precedenti truffe, la Squadra Mobile del vicequestore Immacolata Benvenuto è intervenuta.
I due malviventi, di 48 e 35 anni, residenti in provincia di Napoli e con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati seguiti dagli investigatori fino a una via del centro. Qui il passeggero è sceso e ha suonato al citofono di un palazzo, mentre l’autista rimaneva a bordo con il motore acceso. Dopo pochi minuti, l’uomo è uscito con un borsello contenente circa mille euro in contanti, quattro orologi e una catenina per un valore stimato di circa 2.000 euro.
Le verifiche hanno confermato che i beni erano stati appena sottratti alla donna, che poco prima aveva ricevuto una telefonata da un truffatore che si era spacciato per un agente delle forze dell’ordine. L’uomo le aveva comunicato che l’auto della vittima era coinvolta in un furto e che un collega sarebbe passato per recuperare soldi e gioielli, intimandole di consegnarli.
Grazie all’intervento tempestivo della polizia, i due truffatori sono stati bloccati prima che potessero allontanarsi e successivamente arrestati in concorso per truffa. La 93enne ha potuto riavere immediatamente i suoi beni.
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