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Cronaca
09.01.2026 - 10:42
Foto di repertorio
La prima sezione civile del Tribunale di Treviso ha stabilito che i genitori di un giovane, responsabile di abusi su una ragazzina di 10 anni, devono risarcire la vittima e i suoi familiari. La corte ha fatto ricorso al principio della “culpa in educando”, sancito dall’articolo 2048 del Codice civile, secondo cui i genitori sono tenuti a fornire un’educazione adeguata ai figli per prevenire comportamenti dannosi nei confronti di terzi.
Il risarcimento complessivo supera i 130mila euro e riguarda sia l’autore materiale della violenza che i suoi genitori. La vicenda risale al 2012; nel 2016 il giovane era stato condannato definitivamente a un anno e due mesi di carcere.
Il caso richiama precedenti giurisprudenziali: simili condanne erano già state emesse dal Tribunale di Firenze per episodi di violenza sessuale in scuole toscane, mentre la Corte di Cassazione, nel 2019, ha ribadito che i genitori devono vigilare affinché l’educazione impartita sia adeguata al carattere e alle attitudini dei figli, rispondendo dei danni causati da eventuali carenze educative.
La richiesta di risarcimento in sede civile era stata avanzata nel 2019, quando la vittima aveva raggiunto la maggiore età. Una consulenza tecnica d’ufficio ha confermato un disturbo post-traumatico da stress di grado moderato e un danno biologico permanente del 19% nella giovane.
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