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Cronaca
10.01.2026 - 12:27
Foto di repertorio
Ancora tragedie sul lavoro nel Padovano. Dopo l’incidente mortale del 5 gennaio a Borgoricco, dove un autista pensionato di 65 anni è stato schiacciato da un compattatore presso la “Rizzato Calzature”, ieri, 9 gennaio, un’altra vita è stata stroncata da un macchinario nello stabilimento Sesa-Società Estense Servizi Ambientali di Este, in via Comuna. La vittima si chiamava Zevxhet Halili, aveva 59 anni e risiedeva a Sant’Elena di Este.
L’Unione Sindacale di Base (USB) di Padova, insieme alla RSU di SESA, esprime cordoglio alla famiglia e definisce l’accaduto “l’ennesima morte di un lavoratore che, uscendo la mattina per andare al lavoro, non è più tornato a casa”. Secondo i dati nazionali, ogni anno in Italia oltre 1.000 persone muoiono sul lavoro, mentre gli infortuni, anche gravi, superano i 700.000.
“Non chiamiamole morti bianche – affermano i sindacati – questi sono omicidi sul lavoro. Serve un cambiamento reale, non solo tavoli o convegni: più prevenzione, più ispettori sul campo, maggiore potere ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e pesanti sanzioni per chi ignora le regole”. USB ricorda inoltre di aver presentato una proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre nel codice penale il reato di omicidio e lesioni gravi sul lavoro, come deterrente contro chi specula sulle vite dei lavoratori.
L’allarme lanciato dai sindacati non è isolato: il 2025 si è chiuso in Veneto con 100 morti sul lavoro, in aumento rispetto all’anno precedente. Per questo motivo, USB ha proclamato lo stato di agitazione sindacale del settore igiene ambientale in tutta la provincia di Padova, chiedendo interventi urgenti per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
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