Un telefono che squilla a vuoto, un’auto ferma sotto casa, l’intuizione di un amico che si trasforma in un gesto decisivo. È così che la comunità di Villa del Conte ha scoperto la scomparsa di Riccardo Dalla Costa, 54 anni, lavoratore stimato e uomo benvoluto, trovato senza vita nella sua abitazione. Una notizia che ha scosso il paese, lasciando spazio al cordoglio e a un interrogativo umano prima ancora che investigativo: quando il silenzio diventa allarme, la prontezza di chi chiama aiuto può fare la differenza.
L’8 gennaio, in serata, un conoscente di Dalla Costa prova a contattarlo ripetutamente senza ricevere risposta. Raggiunge la sua abitazione a Villa del Conte, nota l’auto parcheggiata sotto casa e, temendo il peggio, allerta i soccorritori. Sul posto intervengono i vigili del fuoco e i sanitari del Suem 118. I pompieri forzano l’ingresso e trovano l’uomo riverso sul letto, privo di vita. Il medico legale, dopo un primo accertamento esterno della salma, avrebbe riferito che il decesso risaliva a un paio di giorni prima del ritrovamento. Della vicenda è stato informato il pubblico ministero di turno, che ha concesso il nullaosta per la rimozione della salma, trasferita all’obitorio di Camposampiero. Fin dai primi riscontri è stata esclusa l’ipotesi di una morte violenta: l’ipotesi prevalente è quella di un malore improvviso nel sonno.
Riccardo Dalla Costa viveva da solo ed era dipendente della Vera di San Giorgio in Bosco. Descritto come persona sensibile, disponibile e generosa, era apprezzato per la sua dedizione al lavoro e l’abitudine ad aiutare gli altri. Il ricordo che emerge è quello di un collega stimato e di un amico su cui poter contare, un riferimento discreto nella quotidianità del paese. La morte di Dalla Costa ha scosso profondamente Villa del Conte. In queste ore, il cordoglio si intreccia a un sentimento di vicinanza verso chi lo ha conosciuto e stimato. Episodi come questo ricordano il valore delle relazioni di prossimità: l’attenzione di un amico, l’allarme lanciato in tempo, la rete di solidarietà che si attiva nei momenti più duri. È una lezione silenziosa, ma eloquente, sulla responsabilità che ciascuno può esercitare nel prendersi cura degli altri.
Le esequie sono state fissate per domenica 14 gennaio alle 15 nella parrocchia di Villa del Conte. In molti, con ogni probabilità, vorranno accompagnare Riccardo nel suo ultimo viaggio, testimoniando con la presenza quanto fosse radicata la stima nei suoi confronti.
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