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Cronaca
13.01.2026 - 10:26
Le forze dell'ordine al lavoro
Un'operazione del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) dei Carabinieri di Treviso ha portato a una serie di controlli sul territorio che hanno messo in luce irregolarità gravi, compreso l’impiego di lavoratori “in nero” e la non conformità alle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel 2025, sono stati ispezionati oltre 200 esercizi commerciali e cantieri edili, con 67 lavoratori individuati senza copertura previdenziale e assicurativa. Tra le violazioni riscontrate, spiccano la assenza di piani di sicurezza nei cantieri, il mancato aggiornamento dei documenti obbligatori e la formazione insufficiente del personale.
Le principali azioni sono state:
Sospensione di 3 attività imprenditoriali per gravi violazioni, tra cui il mancato rispetto delle misure di sicurezza.
La scoperta di 3 lavoratori “in nero”, impiegati senza alcun contratto regolare.
8 aziende sanzionate per inadempienze in materia di sicurezza, con ammende complessive che superano 1,7 milioni di euro.
Tra le situazioni più critiche, i Carabinieri hanno riscontrato l'assenza totale di un Piano Operativo di Sicurezza (POS) in un cantiere edile a Vittorio Veneto, obbligatorio per proteggere i lavoratori. Analoghe irregolarità sono state rilevate in un Barber Shop di Treviso, dove un lavoratore extracomunitario era impiegato senza regolare contratto, e in un bar a Maser, dove una lavoratrice veniva impiegata senza contratto di lavoro.
Azione costante contro il lavoro nero e la sicurezza sul lavoro
Nel complesso, le ispezioni hanno portato a un monitoraggio serrato di oltre 750 lavoratori nella provincia. Nonostante il calo delle violazioni in ambito di sicurezza rispetto all’anno precedente, le sanzioni amministrative continuano a essere pesanti, testimoniando l'impegno continuo dei Carabinieri nel contrastare le irregolarità lavorative.
L’intervento dei Carabinieri ha avuto un impatto significativo anche in ambito agricolo, dove sono emerse numerose carenze nella gestione della sicurezza sul lavoro, compreso il mancato aggiornamento dei documenti obbligatori e la omessa sorveglianza sanitaria.
I risultati operativi mostrano l’impegno costante dei Carabinieri del NIL di Treviso per tutelare i diritti dei lavoratori e garantire la sicurezza sul lavoro. La provincia di Treviso si conferma un’area sotto stretto controllo da parte delle autorità, che continueranno a monitorare con severità il rispetto delle normative in ambito lavorativo.
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