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Cronaca
14.01.2026 - 08:25
Foto di repertorio
Un lupo travestito da agnello: si fingeva babysitter affidabile online, ma nascondeva un inferno di abusi su bambini innocenti. La Squadra Mobile di Padova, su ordine della Procura di Venezia, ha messo fine all'incubo il 12 gennaio arrestando un 27enne del posto.
Tutto è partito da una segnalazione choc su presunti stupri ai danni di un minore, risalenti ai mesi scorsi. Gli investigatori hanno seguito una pista digitale meticolosa, che ha portato dritti alla porta del sospettato.
Nella perquisizione lampo all'alba di lunedì, gli agenti hanno confiscato due smartphone e due pc. Le prime scansioni hanno svelato un arsenale agghiacciante: migliaia di immagini e filmati pedopornografici. Molti scaricati dal dark web, ma centinaia autoprodotti proprio con quegli apparecchi – e il giovane riprendeva se stesso mentre compiva atti sessuali su bimbi di soli 5 o 6 anni. Materiale datato da anni, fino ai giorni prima del blitz.
Il 27enne, che da sei anni piazzava annunci come tata su portali e quotidiani, è finito dritto in cella con l'accusa di detenzione di pornografia minorile.
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