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Sicurezza urbana

Panico tra le pensiline di piazzale XXV Aprile, fermato un 28enne con un machete nascosto nella giacca

Momenti di paura ieri sera a Verona quando un giovane egiziano ha iniziato a urlare tra le pensiline degli autobus extraurbani, facendo scattare l’intervento immediato della Polizia

Polizia

Foto di repertorio

Momenti di tensione nel tardo pomeriggio di martedì 13 gennaio a piazzale XXV Aprile, dove un 28enne egiziano ha seminato paura tra le pensiline degli autobus extraurbani. Intorno alle 18, la Polizia di Stato, già impegnata nei controlli di sicurezza nelle aree a vigilanza rafforzata, ha ricevuto segnalazioni di un uomo in evidente stato di agitazione che urlava frasi sconnesse in lingua straniera.

Gli agenti hanno subito individuato il giovane, già noto alle forze dell’ordine, che mostrava segni di alterazione psicofisica e resistenza ai primi tentativi di avvicinamento. Durante l’identificazione, l’attenzione della Polizia è stata attirata dal giubbotto ingombrante: un controllo più approfondito ha rivelato un grosso machete nascosto nella manica, che il 28enne ha cercato di impugnare.

La reazione immediata degli agenti ha evitato il peggio. Il giovane è stato immobilizzato e perquisito: il machete, lungo 38 centimetri con lama di 26 centimetri, è stato sequestrato. Condotto negli uffici della Questura, ha continuato a opporre resistenza, fino al suo arresto per violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Contestualmente è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e inosservanza dell’ordine di allontanamento dal Questore.

Nella mattinata di oggi, il 28enne è comparso davanti al giudice, che ha convalidato l’arresto, chiudendo così una serata di paura in una delle zone più frequentate della città di Verona.

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