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Cronaca
14.01.2026 - 19:31
Annabella Martinelli @instagram Annabella Martinelli
Terminate le attività delle unità cinofile sul vastissimo campo di ricerca, che comprende il territorio di quattro comuni, entrano in azione i droni. Dall’alto, soprattutto nelle aree già perlustrate da cani, volontari della Protezione civile, carabinieri e vigili del fuoco, operano le videocamere dei velivoli normalmente impiegati in caso di calamità atmosferiche o di terremoti di grande intensità.
Al tavolo coordinato in Prefettura a Padova non si stanno risparmiando risorse per rintracciare elementi utili a sciogliere il giallo della scomparsa di Annabella Martinelli, studentessa padovana di 22 anni, svanita la sera del 6 gennaio. Le ultime immagini che la ritraggono in vita la mostrano sola, la notte dell’Epifania, mentre si sposta in bicicletta da Padova, dove vive con la famiglia in un quartiere residenziale nella zona ovest della città, verso Teolo.
Un tragitto di circa venti chilometri, ricostruito attraverso le registrazioni di telecamere pubbliche e private. I carabinieri hanno visionato ore di filmati di ogni dispositivo attivo lungo il percorso. Dalle riprese si vede Annabella dirigersi alla pizzeria “Dove Come e Quando”, dalla quale esce con due pizze. “Perché due?”, si domandano gli investigatori, ipotizzando un appuntamento con un’altra persona.
Resta da capire perché quell’eventuale conoscente non l’abbia portata a cena e per quale motivo, invece di consumarle in un locale, le pizze siano state verosimilmente mangiate in un’auto che, secondo una delle piste al vaglio, potrebbe averla condotta altrove. La giovane è stata ripresa alle 22.18 presso il distributore di Selvazzano Dentro, alle 22.54 davanti al Municipio di Teolo e alle 23.06 da un impianto a Villa di Teolo.
Nelle immagini è in sella alla sua bicicletta viola, poi ritrovata chiusa con il lucchetto poco distante dall’ultimo passaggio, con uno zainetto rosso sulle spalle. Al momento della scomparsa indossava un paio di jeans e una giacca nera con cappuccio. Sul portapacchi erano fissati i due cartoni delle pizze ritirate intorno alle 22.00.
La diffusione delle immagini è stata autorizzata dalla Procura di Padova, che nei giorni scorsi ha aperto un fascicolo per sequestro di persona. Sembra intanto chiarita la questione relativa alla cancellazione dei profili social, avvenuta la sera di domenica, al quinto giorno dalla sparizione: secondo fonti investigative, a effettuare l’accesso con le credenziali corrette sarebbe stata una persona vicina ad Annabella.
Massimo riserbo da parte dei genitori, che per ora escludono appelli pubblici. La riqualificazione dell’ipotesi di reato da scomparsa a sequestro di persona non suggerisce al momento un movente economico: la famiglia Martinelli non appare un obiettivo plausibile per estorsori e, in ogni caso, non è pervenuta alcuna richiesta di riscatto.
L’ipotesi ritenuta più consistente dagli investigatori e da chi è impegnato nelle ricerche è che Annabella sia viva e che, forse, si trovi sotto una forma di condizionamento tale da averla indotta ad allontanarsi. L’alternativa è più cupa, ma la speranza delle centinaia di persone coinvolte nelle operazioni continua a escludere questo scenario.
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