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15.01.2026 - 08:29
Foto di repertorio
Stretta delle forze dell'ordine sui reati di violenza domestica e persecutoria. Nella giornata di ieri la Squadra mobile di Belluno ha applicato due braccialetti elettronici nei confronti di altrettanti uomini indagati per reati riconducibili al cosiddetto "codice rosso", il protocollo che garantisce interventi rapidi a tutela delle vittime.
Il primo provvedimento riguarda un 53enne bellunese, arrestato in flagranza lo scorso 9 gennaio per stalking ai danni dell'ex compagna, una donna georgiana di 48 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo la perseguitava dallo scorso settembre con telefonate e messaggi sui social, arrivando a presentarsi quotidianamente sotto l'abitazione dove la donna vive e lavora come badante. L'escalation delle condotte persecutorie ha fatto scattare l'intervento della polizia e l'applicazione del dispositivo di controllo.
Il secondo braccialetto elettronico è stato disposto nell'ambito di una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un cittadino moldavo, denunciato a fine dicembre per maltrattamenti in famiglia. A rivolgersi alla Questura erano state la moglie e la figlia maggiorenne, che hanno raccontato anni di vessazioni. Per ragioni di sicurezza, la donna e i suoi quattro figli erano stati temporaneamente accolti in una struttura protetta.
Con l'entrata in vigore della misura e l'allontanamento dell'uomo, ieri la famiglia ha potuto fare rientro nella propria abitazione.
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